Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Tramonta il sogno di Brianza Fiere: il Comune scioglie la società

E’ finita. Dopo 16 anni si è chiuso il rubinetto di soldi pubblici che ha versato oltre 450mila euro di per realizzare una fiera della Brianza che mai c’è stata.

MONZA – E’ finita. Dopo 16 anni si è chiuso il rubinetto di soldi pubblici che ha versato oltre 450mila euro di per realizzare una fiera della Brianza che mai c’è stata. E che probabilmente mai ci sarà. Il Consiglio comunale di Monza ha approvato settimana scorsa la chiusura definitiva di Brianza Fiere scpa, la società a capitale pubblico, con il Comune di Monza socio di maggioranza al 71%, nata nel 1997 con lo scopo di realizzare e gestire il polo fieristico che sarebbe dovuto nascere in città o nei dintorni.

Si tratta di un progetto mai concretizzato, e che ha visto il suo tramonto definitivo nel finale del mandato della Giunta Mariani, quando il precedente Consiglio comunale a primavera 2012 non arrivò ad approvare il progetto per costruire nell’area all’angolo dei viali Stucchi e Sicilia una nuova sede espositiva da 6.500 metri quadrati, sormontanti da una cupola alta 21 metri dal costo di 8,6 milioni di euro.

Ora, con una maggioranza allargata a 24 consiglieri su 28 presenti in aula (oltre al centrosinistra Pd, Sel, Idv, Città Persone, anche M5S, Cambia Monza, Monza per tutti, e Monza Futura) è stato approvato lo scioglimento della società che ha capitale sociale di 212mila euro ma che in 16 anni ha fatto spendere 452mila euro di cui 319mila a carico del municipio. Quattro i voti contrati da parte di Pdl e Lega Nord, le forze politiche della precedente Amministrazione.

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