Economia Carate Brianza

Canali verso la chiusura del sito produttivo di Carate Brianza: 130 licenziamenti

Sindacati pronti a lottare al fianco dei lavoratori

Un anno di calvario, fatto di contratti di solidarietà e di dimissioni incentivate. Ora, la chiusura. La direzione aziendale della Canali – storica azienda di Sovico che ha vestito personaggi come Barack Obama e Dustin Hoffman – ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Carate Brianza.

A darne conferma sono stati anche i sindacalisti di Femca Cisl e Filcterm Cgil. Il colpo per l’occupazione è grave: 134 lavoratori – di cui 130 donne – resteranno senza uno stipendio e da oggi sono in mobilità.

I lavoratori sono profondamente preoccupati: «Nei mesi passati – spiega Davide Martorelli di Femca Cisl - abbiamo gestito una riorganizzazione aziendale con l’utilizzo del Contratto di Solidarietà difensivo e con l’uscita di 75 lavoratrici. Successivamente, 39 lavoratrici hanno accettato una riduzione del proprio orario di lavoro. 

Nonostante tutto ciò, è arrivata la doccia fredda: «Il risultato – prosegue – Martorelli – è stata la chiusura del sito produttivo e il licenziamento di 134 persone». I lavoratori però non ci stanno e vogliono continuare a lottare per scongiurare la chiusura dello stabilimento: «Percorreremo tutte le iniziative per arrivare a una soluzione della vertenza che possa evitare la chiusura della Canalidi Carate Brianza» hanno annunciato i sindacati. 

Per la giornata di mercoledì è stato indetto uno sciopero di otto ore

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