Domenica, 21 Luglio 2024
La classifica / Vimercate

In Brianza c’è un’azienda che è tra le migliori in Italia dove lavorare (per l'inclusione): la classifica

Sul podio delle migliori aziende "Best work to place" in termini di diversità, inclusione ed equità c'è anche una realtà brianzola: la Cisco System

In Brianza c’è un’azienda che è tra le tre migliori in Italia dove lavorare in termini di diversità, equità e inclusione. Si tratta della Cisco System, impresa leader mondiale nelle tecnologie che trasformano il modo con cui le persone si connettono, comunicano e collaborano, attraverso reti intelligenti e architetture che integrano prodotti, servizi e piattaforme software che ha l’headquarter italiano a Vimercate, in Brianza.

La realtà vimercatese è sul podio, al terzo posto, della classifica Best Workplaces for DE&I, il ranking delle 20 migliori aziende presso cui lavorare in termini di diversità, equità e inclusione, stilato da Great Place to Work Italia ascoltando il parere espresso da oltre 127mila collaboratori (127.489) di quasi 300 organizzazioni (288), suddivise in base al numero di dipendenti (50-149, 150-499, più di 500).

La classifica

Ma quali sono i 20 migliori ambienti di lavoro presso cui lavorare in termini di diversità, equità e inclusione? Al primo posto troviamo Teleperformance Italia, consociata del gruppo Teleperformance, leader mondiale nell’offerta dei servizi di contact center che ha le sedi principali italiane a Fiumicino e Taranto. Segue GalileoLife, realtà con sede a Maglie, in provincia di Lecce, che supporta le farmacie e i farmacisti italiani per contribuire al miglioramento del benessere e della qualità di vita delle persone e delle comunità, mentre completa il podio Cisco Systems Italy.

La classifica Best Workplaces for DE&I 2024-2

“Un Great Place to Work For All è un ambiente in cui tutti, indipendentemente dalle caratteristiche personali, dal ruolo ricoperto e dalle mansioni svolte, riconoscono di lavorare in un’azienda eccellente per la sua cultura organizzativa – spiega Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia – Le organizzazioni che migliorano la strategia DE&I sono in grado di massimizzare il potenziale umano grazie a leadership efficace, condivisione di valori significativi e solidi rapporti di fiducia con tutti i dipendenti. Grazie a tali caratteristiche, i luoghi di lavoro leader in termini di diversità, equità e inclusione beneficiano di una maggiore equità di trattamento, più innovazione, assunzioni più semplici e minor turnover”.

Quando una azienda è equa e inclusiva

Analizzando i dati è possibile notare come l’equità rappresenti il tema più critico, sia nelle aziende best sia nelle altre aziende analizzate. Nei Best Workplaces for DE&I, il valore percentuale dei collaboratori che ritengono soddisfacente il livello di equità è dell'84%, mentre nelle altre aziende questo valore si abbassa al 60%. Punteggi più bassi in quest’area non sorprendono, dal momento che le affermazioni che la compongono hanno a che vedere con l’equità retributiva, le possibilità di sviluppo e di crescita e la meritocrazia, tematiche generalmente critiche in tutti gli ambienti organizzativi.

Dal momento che l’equità resta lo zoccolo duro per tutte le aziende, è possibile notare come le organizzazioni best ottengono punteggi molto più alti delle altre aziende e le affermazioni in cui si registrano i gap più ampi (+26%) riguardano la meritocrazia, dove l’83% dei collaboratori dei Best Workplaces for DE&I risponde positivamente, contro il 57% delle altre aziende, i benefit (84% vs 59%, +25%) e l’equità retributiva (76% vs 52%, + 24%). Ottimi invece i risultati che hanno a che vedere con gli altri due pilastri della DE&I, ovvero inclusione e diversità: sia nelle aziende Best (93% e 95%) sia nelle altre (75% e 84%) queste aree sono sopra la media del DE&I Index (87% e 61%), a testimonianza del fatto che, nel corso degli anni, questi temi sono entrati a tutti gli effetti nel vocabolario e nelle azioni promosse dalle organizzazioni. Un altro tema centrale che distingue i Best Workplaces for DE&I dalle altre aziende riguarda le opportunità d’innovazione offerte ai collaboratori in merito allo sviluppo di nuove modalità di lavoro: qui la differenza con le altre realtà analizzate è di ben 11 punti percentuali (88% vs 77%). Questi dati sottolineano l'importanza delle pratiche e delle politiche adottate dalle aziende Best nel promuovere un ambiente di lavoro più innovativo, rispetto alle altre organizzazioni. In conclusione è interessante analizzare su quali leve d'azione dovrebbero lavorare e investire le aziende non Best Workplaces con l'obiettivo di poter superare i gap presenti tra i loro risultati e quelli delle aziende premiate.

“Quando le aziende riescono a trasmettere ai propri collaboratori che sono importanti riconoscendo il loro valore come individui, indipendentemente dal livello di responsabilità o gerarchico che possono avere, senza generare discriminazioni per il ruolo svolto, le persone si sentono maggiormente apprezzate e considerate – chiarisce Zollo – Promuovere atti e pratiche giuste genera nei collaboratori un messaggio di fiducia nella possibilità di sperimentare: la tolleranza dell’errore, infatti, è il primo passo per lo sviluppo di una cultura dell’innovazione. Come in biologia, secondo quanto svelato dalla teoria dell’evoluzione di Darwin, là dove c’è maggior diversità, c’è un miglior adattamento all’ambiente circostante, allo stesso modo, al giorno d’oggi, l’investimento delle aziende nelle politiche di diversità permette di adattarsi al meglio al contesto competitivo del business in rapido cambiamento. Per le organizzazioni abbracciare le politiche di diversity rappresenta un’assoluta necessità per poter rimanere competitive. Infine, concentrarsi sulla salute mentale ed emotiva delle persone ha impatti positivi su tutte le dinamiche di diversità”, conclude Zollo.

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