Micron, dichiarati 500 esuberi: dipendenti sul piede di guerra

A rendere noti i dati è stata l'azienda in un vertice tenutosi lunedì al Ministero per lo Sviluppo Economico

Un incontro che non ha portato nulla di buono per i dipendenti della Micron quello che si è svolto lunedì al Ministero dello Sviluppo Economico.

I vertici dell’azienda elettronica del polo di Agrate Brianza infatti hanno dichiarato 500 esuberi, di cui quasi la metà sono tutti concentrati nella sede brianzola del marchio.

La multinazionale americana, che non sembra essere effettivamente in crisi, avrebbe intenzione di far partire le procedure di mobilità per i dipendenti a breve.

A riferire un quadro così drammatico, secondo quanto si apprende da “Il Cittadino”, è stato Luca Vecchio, vice segretario nazionale dell’Unione Generale Lavoratori Metalmeccanici che ha preso parte all’incontro.

Vecchio oltre a denunciare quanto è stato presentato dall’azienda ha annunciato di dare battaglia: “Non possiamo rassegnarci all’idea che la multinazionale americana possa lasciare il nostro Paese senza scrupoli, abbandonando nella disperazione centinaia di famiglie”.

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