Nel 2012 oltre 76mila imprese sull'orlo del fallimento

Arrancano anche i giovani, soprattutto nel sud: il 7,7% delle nuove imprese soggette a procedura è fatto da under 35. Gli stranieri soffrono meno: rappresentano circa il 4% del totale delle imprese in difficoltà ma al nord chiudono di più.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Monza, 2 novembre 2012. Complessivamente, tra fallimenti, concordati preventivi e scioglimenti, tra i mesi di gennaio e settembre del 2012, sono state più di 76mila le imprese in Italia entrate in procedura concorsuale, vale a dire l’1,3%  del totale.

I nuovi fallimenti registrati nei mesi del 2012 sono complessivamente 8.360, di cui oltre 1800 in Lombardia. A soffrire di più sembrano le imprese “consolidate”: tra quelle in difficoltà, le imprese straniere pesano circa il 4% del totale mentre sale al 7,7% il peso percentuale delle imprese giovanili.

Gli stranieri al nord soffrono di più: in Lombardia, ad esempio, le imprese con maggioranza di soci nati all’estero in difficoltà rappresentano il 5,3% del totale, superando la media nazionale; così come in Trentino – Alto Adige (6,2%) e in Friuli Venezia Giulia (6,9%). Al sud invece i giovani hanno più problemi: sale al 13% in Calabria il peso percentuale delle imprese giovanili in difficoltà sul totale, al 12% in Campania.

Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

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