Economia

ISTAT, stipendi ai livelli del 1983, ma Confindustria: siamo a una svolta

Toccato il fondo si può solo risalire. Questo quanto traspare dai dati dell'associazione industriali. Ammesso che non si cominci a scavare.

MONZA - Le retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2012 sono aumentate dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che si tratta della crescita media annua piu' bassa dal 1983. Nella media del 2012 la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,5%) e l'inflazione (+3,0%), su base annua, e' stata di 1,5 punti percentuali. La crescita dei prezzi e' stata doppia rispetto a quella dei salari: e' il divario maggiore dal 1995.

L'OTTIMISMO DI CONFINDUSTRIA - Confindustria, però, sprona all'ottimismo: la recessione starebbe toccando il fondo. Lo segnale il report "Congiuntura flash", analisi mensile del centro studi dell'associazione industriale. Secondo i dati,  sarebbe stata la sfiducia a comprimere la domanda interna ben oltre quanto giustificato dalla condizione dei bilanci familiari e aziendali. A scendere sarebbero stati gli acquisti, precipitati in misura molto maggiore rispetto al reddito disponibile, con invesitmenti al minimo rispetto al Pil e scorte basse a livelli da record.

RETE IMPRESE ITALIA - All'ottimismo dei dati di Confindustria, fanno da contraltare  quelli di Rete Imprese Italia: consumi indietro di 15 anni, mentre nel 2012 hanno chiuso 100.000 aziende. E il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli commenta: "Non si vede la fine del tunnel: nel 2012 ha chiuso un'impresa al minuto".

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