K-Flex, Maroni convoca l'ad Spinelli: "Evitare licenziamenti"

Intanto i sindaci del territorio in collaborazione con le delegazioni sindacali stanno promuovendo iniziative di sostegno per i lavoratori: tra le misure allo studio anche la sospensione delle rette di asili e mense per le famiglie coinvolte

Il presidio fuori dalla K-Flex

"Di fronte alla posizione di assoluta chiusura che K-Flex ha assunto oggi al Ministero dello Sviluppo economico, dove Governo e Regione Lombardia hanno chiesto di avviare una discussione sindacale aperta e franca che non debba obbligatoriamente concludersi con i licenziamenti e la chiusura della produzione, il presidente Maroni, informato dell'esito negativo del confronto, ha manifestato la volonta' di convocare con urgenza l'Amministratore delegato Carlo Spinelli per chiedergli di rivedere la posizione dell'azienda".

Con queste parole l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea è intervenuta in merito alla vicenda K-Flex e ha sintetizzato l'esito dell'incontro tenutosi venerdì mattina a Roma al ministero dello Sviluppo Economico al quale erano presenti Marta Spinelli e una delegazione aziendale, sindacati e istituzioni insieme al viceministro Teresa Bellanova.

Posizioni irremovibili da parte dell'azienda che ha annunciato la prossima cessazione della produzione nello stabilimento di via Da Vinci a Roncello e il licenziamento collettivo di 187 lavoratori. 

"Nel corso dell’incontro" si legge in una nota ufficiale della società "K-FLEX ha confermato gli elementi di natura economica (lo squilibrio tra la domanda del mercato italiano e la capacità produttiva dell'impianto) e strutturali (aggravamento e mancata risoluzione delle gravi problematiche dell'edificio di Via Leonardo da Vinci tali da compromettere la sicurezza dello stabile sede della Società e della produzione) che rendono impraticabile potervi proseguire l'attività e anti-economico il mantenimento in essere del sito con la conseguenza di dover cessare l’attività produttiva della sede di Roncello-Via Leonardo da Vinci e procedere ad una riorganizzazione che coinvolge n. 187 lavoratori. K-FLEX ha comunque ribadito la volontà di mantenere in Italia un’importante unità di ricerca e sviluppo insieme al mantenimento di attività logistico/distributive e a varie funzioni di marketing e vendita che occuperanno oltre 60 lavoratori".

"Lo spirito imprenditoriale e sociale dell'operosita' lombarda sappiamo che puo' esprimere ben alti risultati - ha commentato l'assessore Aprea -; il nostro auspicio e' che la produzione rimanga, seppur modificata, sul nostro territorio, che si riducano o azzerino i licenziamenti e che l'azienda possa sempre piu' competere sui mercati internazionali".

"Non indietreggeremo di un metro da questa posizione - ha aggiunto l'assessore Aprea - insieme al Governo, nella persona del viceministro Teresa Bellanova, con cui abbiamo deciso come operare e a cui va il nostro ringraziamento istituzionale e personale". 

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Intanto sul territorio proseguono le iniziative di supporto e solidarietà nei confronti dei lavoratori coinvolti nella vertenza e delle loro famiglie. Grazie alla collaborazione dei sindaci del Vimercatese, schierati al fianco dei lavoratori, le delegazioni sindacali stanno mettendo a punto un'iniziativa che punta alla sospensione delle rette delle mense e degli asili per le famiglie dei lavoratori coinvolti nella vertenza. "Stiamo procedendo con la mappatura dei comuni di residenza dei lavoratori della K-Flex" spiega Matteo Moretti, delegato FICTEM Cgil. E oltre al Vimercatese e alla Brianza sono tanti anche i comuni milanesi coinvolti. 

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