"Uccisi da Internet e dagli e-commerce": chiude la Libreria dell'Arengario di Monza

La libreria giuridica del centro di Monza chiuderà i battenti a dicembre

La libreria dell'Arengario

È destinata a chiudere per sempre a dicembre la Libreria dell'Arengario di Monza, unico negozio della città che vende testi giuridici. L'annuncio è arrivato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook dell'attività. Il motivo? I conti che non tornano a causa di un mercato che non esiste più.

La libreria di via Mapelli 4, infatti, aveva aperto i battenti nel 1980 in un mondo completamente analogico. Matteo, l'attuale titolare, aveva iniziato come fattorino, pochi mesi dopo era passato nello staff di vendita e nel 1990 aveva rilevato il negozio che dal 1997 condivide con il socio Andrea. "Adesso la carta è stata soppiantata dal digitale, dai libri ai documenti", commenta amaro Matteo. La crisi del negozio va avanti da diversi anni: "Dal 2010 a oggi abbiamo perso quasi il 50% del fatturato, il colpo finale ce l'ha dato Amazon che vende testi con degli sconti che noi non possiamo neanche immaginare".

La crisi del negozio va avanti da alcuni anni: "Dal 2010 a oggi abbiamo perso quasi il 50% del fatturato, non possiamo competere nemmeno con i colossi delle vendite online che effettuano sconti che non possiamo neanche immaginare".

Ma secondo Grieco ci sarebbe un altro responsabile: il centro città sempre più off limits alle auto. "Arrivare in centro a Monza apposta per fare acquisti non è più conveniente: pochi parcheggi e soprattutto è scomodo — spiega Andrea —. Non è una situazione isolata, altri commercianti sono nella nostra medesima situazione".

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Prima di abbassare definitivamente la cler la libreria ha deciso di salutare i propri clienti con un'iniziativa particolare: "Stiamo scrivendo dediche a chi acquista un libro — spiega Matteo —. Abbiamo iniziato per gioco perché  solitamente le dediche le fa l'autore, non il libraio. Poi è partito il tam-tam anche grazie a un post su Facebook. È un modo per salutare chi ha condiviso con noi parte della sua vita professionale diventando nostro amico, non solo cliente".

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