Nokia-Alcatel Lucent, lettere di licenziamento per i lavoratori in esubero

I sindacati: "Non è accettabile quanto sta facendo Nokia-Alcatel Lucent". Tra le decine di lavoratori colpiti dalle misure c'è anche Raffaella, licenziata "due volte"

Sono tante le lettere di licenziamento che da inizio novembre Nokia-Alcatel Lucent  ha fatto recapitare ai lavoratori in esubero rispetto al piano di riorganizzazione aziendale. Tra questi ci sono anche più di una cinquantina di lavoratori brianzoli che hanno ricevuto la lettera in seguito alla mancata accettazione dell'incentivo economico proposto dall'azienda.

Le organizzazioni sindacali hanno fatto sapere di non condividere "la scelta aziendale di non voler fare ricorso ad ammortizzatori sociali alternativi al licenziamento e che erano disponibili, quali un ulteriore anno di cigs o i contratti di solidarietà, che avrebbero evitato questa soluzione unilaterale consentendo di portare a termine i percorsi di riqualificazione ancora in corso e volti alla ricollocazione interna/esterna delle lavoratrici e dei lavoratori dichiarati in esubero".

"Non è accettabile quanto sta facendo Nokia-Alcatel Lucent, che percepisce finanziamenti da regione Lombardia e dal governo italiano per assunzioni in ricerca e sviluppo per poi licenziare in altre aree, non ci si può accontentare del fatto che i numeri degli organici rimangono invariati, perché le lavoratrici e i lavoratori licenziati non sono numeri, ma delle persone, con magari età anagrafica che non favorisce la ricollocazione nel mondo del lavoro dopo aver dato tanto a questa azienda" hanno spiegato dalla Cisl di Monza e Brianza in una nota stampa.

Tra le storie di decine di lavoratori in esubero ha colpito soprattutto quella della delegata della Fim Raffaella Milanesi, a cui il consiglio generale Cisl Monza Brianza Lecco ha espresso la propria solidarietà dopo essere stata ingiustamente licenziata per la seconda volta: "Raffaella è diventata un esubero dopo essere stata spostata dal suo reparto e questo successivamente è stato esternalizzato impedendole di rientrare in questo modo nella nuova società che ha rilevato quel ramo d’azienda, lei con l’aiuto della Fim ha impugnato il primo licenziamento ed è stata reintegrata dal giudice. Lo stesso avverrà con questo licenziamento". 

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Nella giornata di martedì i lavoratori si sono dati appuntamento all'Energy Park per tenere alta l'attenzione sulla vicenda.

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