Megadyne, i lavoratori contro la delocalizzazione dell'azienda

Hanno presidiato notte e giorno l'azienda per fermare lo svuotamento del magazzino per il trasferimento della produzione in provincia di Torino

Un presidio di lavoratori in una delle tante manifestazioni di operai contro la crisi

Hanno deciso di presidiare notte e giorno la propria fabbrica per evitare che il magazzino venga svuotato e che della Megadyne di Caponago non resti che uno stabile vuoto.

Una delle tante aziende che in Brianza erano fiorenti e che la crisi ha fatto volare altrove.

E’ questa la decisione dei 27 dipendenti dell’azienda brianzola che produce pulegge per cinghie di trasmissione, da quanto si legge da un comunicato congiunto Fiom e Cgil.

Un’altra storia di dipendenti che non si arrendono e che scendono in campo in prima persona per difendere il proprio posto di lavoro.

Contro i tir che nei giorni scorsi volevano trasferire il materiale dal deposito, in vista della delocalizzazione della produzione dell’azienda metalmeccanica verso la casa madre di Mathi in provincia di Torino, con tutto l’impianto dei dipendenti, hanno fatto da barriera umana.

Ad accorgersi dei movimenti sospetti davanti al deposito, nella notte tra venerdì e sabato, uno dei dipendenti che passava di lì per caso e che ha poi informato tutti gli altri.

Tutti i lavoratori sono ora in attesa di conoscere la propria sorte.

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