Micron, per 47 lavoratori un futuro ancora incerto

Le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera al governo per intervenire nella questione che vede coinvolti diversi dipendenti Micron che non hanno trovato una ricollocazione in ST

Uno striscione esposto durante uno sciopero alla Micron

Una lettera indirizzata al premier Renzi, al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, al ministro del Lavoro Giuliano Poletti per puntare nuovamente l'attenzione su quanto stipulato il 9 aprile a Roma in merito alla delicata situazione dei 419 esuberi Micron.

In un estratto della missiva inviata si legge: "ST ha offerto 170 proposte di assunzione, di cui 153 sono state accolte mentre 17 non hanno visto l'adesione dei lavoratori interessati. Su questo il sindacato ha chiesto che fossero formulate ulteriori 17 proposte per rendere effettiva la salvaguardia occupazionale per tutte le 170 posizioni di cui all'impegno assunto da STM con il Governo". 

Attualmente, come le rappresentanze sindacali hanno più volte sottolineato, resta incerto il futuro professionale di 47 lavoratori che ST dichiara di non poter assorbire perchè figure "tecniche" non compatibili con i profili ai quali si era impegnata ad offrire 170 proposte di ricollocazione ad aprile.

Per risolvere la situazione e "offrire una proposta occupazionale per tutti i lavoratori" le rappresentanze sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno sollecitato, con la lettera, un intervento del governo.  

La situazione anche per chi ha trovato un posto in ST non è comunque rosea perchè, come è stato reso noto da un comunicato che accompagna il rinnovo del contratto di consorzio (firmato a maggio 2013 con modalità uno più due anni), fissando la data di chiusura per maggio 2016, si legge "Il disimpegno progressivo di Micron è sempre più evidente e si conferma anche nel consorzio R2 con possibili preoccupanti ricadute occupazionali".

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"Anche la direzione di ST non assicura la stabilità occupazionale del consorzio nonostante l’aumento dei volumi di BCD, atteggiamento reso ancora più evidente dal mancato rispetto degli impegni presi in sede di Governo sul ricollocamento di tutti i 170 lavoratori Micron in esubero. La RSU di ST e Micron e le OO.SS. di Monza Brianza chiedono a ST e al Governo italiano di creare da subito le condizioni per una soluzione dei problemi occupazionali che potrebbero verificarsi a fronte della chiusura del consorzio nel 2016, a partire dalla realizzazione del progetto della linea tecnologica di R&D a 12 pollici e dall’avvio di concrete politiche industriali a sostegno del settore da parte del Governo".

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