Economia

In Lombardia ventimila nuove imprese tra gennaio e marzo

I dati sono della Camera di Commercio. In aumento sono le attività in settori non tradizionali: chi ha deciso di mettersi in proprio in attività professionali, scientifiche e tecniche

MONZA - In Italia nei primi tre mesi del 2012 sono nate più di 120 mila nuove imprese. Un dato in lieve flessione rispetto allo stesso periodo di due anni fa (-2,3%). Le start up nascono un po’ per crisi, un po’ di più per creatività: rispetto alle iscrizioni del I trimestre 2010 a crescere sono, infatti, i settori “non tradizionali”:  in aumento del 6,9% chi ha deciso di mettersi in proprio nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, +11,1% per le iscrizioni nel settore dei servizi di supporto alle imprese e +3% per i servizi di informazione e comunicazione.

Nei giorni scorsi sono state presentate le le attività che il Distretto Culturale Evoluto di Monza e Brianza mette in campo per sostenere l’avvio di nuovi business e l’incentivo di attività imprenditoriali innovative sul territorio. La Camera di Commercio infatti – insieme alla Provincia, soggetto capofila– è partner responsabile della linea strategica “Innovazione e Impresa” del Distretto Culturale Evoluto, uno dei sei distretti sostenuti dal progetto Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, con il duplice obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e di promuovere lo sviluppo del territorio, attraverso un sostegno di quasi 4 milioni di euro solo sul territorio brianzolo (www.fondazionecariplo.it/distretticulturali).

SITUAZIONE ITALIANA- A livello territoriale, la Lombardia risulta la regione con il maggior numero di nuove imprese iscritte: circa 20 mila venute alla luce tra gennaio e marzo, in lieve flessione rispetto a due anni fa (-1,5%). Migliore rispetto allo stesso periodo del 2010 il bilancio delle nascite di imprese in Liguria (+5,7%), in Calabria (+5,2%), in Puglia (+5,2%) e in Sicilia (+4,5%). In particolare anche in Lombardia, rispetto alle iscrizioni del I trimestre 2010 a crescere sono i settori “non tradizionali”:  in aumento del 6,4% chi ha deciso di mettersi in proprio nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, +10,7% per le iscrizioni nel settore dei servizi di supporto alle imprese, anche se registra una crescita di nuove iscrizioni anche la manifattura.
 

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