Morto Peppino Fumagalli, patron Candy

Si è spento lunedì 9 marzo 2015, lo stesso giorno in cui era morto il fratello Niso, 25 anni fa. E' stato l'inventore della prima lavabiancheria italiana e ha contributo a trasformare l'azienda nata in Brianza in un marchio internazionale

Peppino Fumagalli (Foto Cavaliere di Lavoro)

E' morto all'età di 86 anni lunedì 9 marzo Peppino Fumagalli, patron della Candy.

L'ultimo saluto a uno degli uomini simbolo dell'imprenditoria della Brianza si terrà mercoledì 11 marzo nel Duomo di Monza alle 10.45.

Peppino Fumagalli è stato l'inventore nel 1946 della prima lavabiancheria italiana insieme al padre Eden - a sua volta fondatore negli anni trenta delle Officine Meccaniche Eden Fumagalli - e ai fratelli Niso ed Enzo.

Alla guida del gruppo sin dalla fine degli anni '50 e' stato il pioniere di una strategia d'espansione commerciale e di internazionalizzazione. Nominato amministratore delegato in seguito alla scomparsa del padre nel 1970, ha portato l'azienda di Brughiero, in Brianza, ad operare con marchi internazionali come Candy e Hoover grazie al lavoro di 5.300 dipendenti, otto stabilimenti e con un fatturato di oltre 860 milioni.

Nel '73 e' stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica e nel '98 ha ricevuto dalla Regina Elisabetta la nomina a Honorary Commander of the British Empire. Lascia alla guida dell'azienda i figli Beppe (amministratore delegato) e Aldo (direttore business sector washing appliances e presidente), che con i cugini Silvano e Maurizio sono la terza generazione monzese alla guida di una multinazionale presente in tutto il mondo.

Nel 1994 aveva descritto cosi' il passaggio generazionale: "Ho consegnato le chiavi dell'azienda ai miei due figli e ai tre nipoti, figli di Niso. Ho detto: adesso, andate avanti voi. Cosi' come aveva fatto mio padre con noi nel 1970. Solo quando l'ho fatto io, ho capito quale atto di grande generosita' avesse compiuto mio padre nei nostri confronti".

Si conclude dunque la vita di un uomo che ha percorso quasi un secolo attraverso una straordinaria avventura industriale innovando un Paese come l'Italia ed espandendo l'azienda dall'Europa alla Cina.

"Anche se da qualche anno non aveva più ruoli operativi, è rimasto comunque protagonista alla Candy, l'azienda che ha ereditato dal padre e che ha contribuito in maniera determinante a far crescere" - ha commentato il sindaco di Brugherio, Marco Troiano, ricordando con queste parole l'uomo che ha iniziato la sua avventura imprenditoriale proprio dalla cittadina brianzola- "Scompare con lui un protagonista della vita economica (e non solo) della nostra comunità". 

Attorno al dolore dei familiari e dei tanti dipendenti che hanno condiviso insieme a lui anni di successi si è stretto anche il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti, che ha voluto ricordare Peppino Fumagalli così: "Una storia di imprenditoria e di innovazione che ha portato Candy a scrivere alcune tra le pagine più importanti nella storia della grande industria italiana, durante il boom economico del Paese”.

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