Concorso Mibac Beni culturali, bando per 1.052 assunzioni. Come candidarsi

77 saranno in posti in Lombardia. Contratti a tempo indeterminato a circa 1.600 euro al mese

Un bando di concorso per 1.052 persone in tutta Italia. Ad aprire le porte del posto pubblico è il Mibac. Di che tipo di lavoro si tratta? Assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza. Il bando di concorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e prevede, come detto, 1.052 "unità di personale non dirigenziale" a tempo indeterminato che dovranno custodire e vigilare su musei, parchi pubblici e luoghi di interesse artistico per contro del Ministero dei beni culturali. 77 persone saranno assunte in Lombardia. 

Concorso Mibac 2019, i requisiti

Riporta RomaToday, tra i requisiti indicati c’è quello di essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione europea, avere un’età non inferiore a 18 anni, ed essere in possesso di un diploma  di  scuola  secondaria di secondo grado (per tutti i requisiti vi invitiamo a consultare il bando).

Come fare domanda

La domanda deve essere inviata compilando il modulo on line  tramite il sistema “Step-One 2019” all’indirizzo internet https://www.ripam.cloud. Per partecipare al concorso sarà però necessario effetturare un versamento di 10 euro. Per tutte le informazioni vi invitiamo a consultare il bando a questo link.

A quanto ammonta lo stipendio?

Gli assunti saranno inquadrati nella II Area, posizione economica F2 (lo stipendio iniziale dovrebbe attestarsi sui 1600 euro al mese o poco meno). Per partecipare al concorso non è necessaria la laurea, ma basta un diploma. Le prove sono tre: risulteranno vincitori coloro che otterranno un punteggio maggiori degli altri candidati. In basso trovate tutte le informazioni su materie, requisiti e prove d’esame. Qui invece potete scaricare il bando in Pdf

La domanda va presentata entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 9 agosto.

Concorso Mibac 2019, dove presteranno servizio i nuovi assunti

I posti di assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Ministero saranno ubicati nelle regioni che elenchiamo di seguito:

Abruzzo                                30
Basilicata                              18
Calabria                                64
Campania                             200
Emilia Romagna                  51
Friuli Venezia Giulia             7
Lazio                                     198
Liguria                                  48
Lombardia                           77
Marche                                 15
Molise                                   14
Piemonte                             57
Puglia                                   36
Sardegna                              14
Sicilia                                    2
Toscana                                155
Umbria                                 20
Veneto                                  46

Prove e materie d’esame

La prova preselettiva consiste in un test di 60 quesiti a risposta multipla, di cui quaranta attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico, di carattere critico  verbale, nonché venti per la verifica del grado di conoscenza dielementi generali di diritto del  patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

I candidati avranno un’ora di tempo per rispondere alle domande. Attezione perché da questa prova sono esentati i candidati diversamente abili con percentuale di invalidità pari o superiore all'80%.

Inoltre, come specificato nel bando, non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti.

La prova scritta e la prova orale

Consiste in un’unica prova composta da quesiti a risposta multipla e verterà sulle seguenti materie:

- elementi di diritto del patrimonio culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
- nozioni generali sul patrimonio culturale italiano;
- elementi di organizzazione, ordinamento e competenze del Ministero per i beni e le attività culturali;
- elementi di diritto amministrativo;
- normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

Nell’ambito della medesima prova scritta – specificano dal Mibac - si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e della comunicazione e del Codice dell’amministrazione digitale.

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Alla prova scritta sarà assegnato un punteggio massimo di 30 punti e per esserre ammessi alla prova orale bisogna ottenere un punteggio di almeno 21/30. La prova orale consisterà invece in un colloquio interdisciplinare “volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati sulle materie della prova scritta”.

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