Gruppo Sapio e premio Sapio - un modello di eccellenza

"In Italia è difficile mettere in comunicazione la ricerca accademica con la produzione industriale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

UNA AZIENDA DEL NOSTRO TERRITORIO, IL GRUPPO SAPIO,

CONTINUA A CREDERE NELLA NECESSITÀ DI SOSTENERE I RICERCATORI,

DI COMUNICARE L'INNOVAZIONE PER INCENTIVARE GLI INVESTIMENTI

XIV edizione per il Premio Sapio per la Ricerca Italiana:

un segnale forte alle istituzioni- Oltre 100 i candidati che stanno preparando i moduli per l'iscrizione - già 30 i ricercatori iscritti - il 30% proviene dalla Lombardia

È noto che la situazione italiana sul fronte della ricerca scientifica non è buona: mancano solo 7 anni all'obiettivo richiesto dall'Unione Europea a tutti i Paesi - investire il 3% del Prodotto Interno Lordo in Ricerca e Sviluppo. Nel 2011 l'Italia ha destinato a questo settore l'1,25% del PIL,

mentre alcune nazioni hanno già raggiunto o superato il 3%.

In questo contesto di incertezza rispetto ad altre realtà, assumono quindi ancora più valore le iniziative che si propongono di promuovere il lavoro e l'impegno dei tanti ricercatori che in Italia dedicano la loro vita allo studio di soluzioni per la salute, per una migliore qualità della vita, per lo sviluppo tecnologico, per l'ambiente…

Come il Premio Sapio per la Ricerca Italiana - iniziativa scientifica promossa dal Gruppo Sapio, azienda che opera a Monza da oltre 90 anni - che si prefigge con successo l'obiettivo di promuovere la socializzazione del sapere e la circolazione delle idee, offrendo a studiosi, esperti e giovani ricercatori una vetrina per far conoscere gli studi sviluppati su applicazioni innovative, dai potenziali effetti benefici per la società civile.

Anche quest'anno il Premio Sapio offre a studiosi e ricercatori italiani l'opportunità di promuovere e divulgare a livello nazionale il proprio lavoro, contributo fondamentale alla crescita del nostro Paese.

Il Premio Sapio premia, valorizza, promuove il meglio che il nostro Paese sa esprimere sul fronte della ricerca: non a caso il vincitore del Premio Sapio Salute lo scorso anno è stato Luigi Naldini, Direttore del San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (HSR-TIGET) e Professore Ordinario presso l'Università Vita Salute San Raffaele, oggi al centro dell'attenzione del mondo scientifico mondiale per i risultati straordinari ottenuti grazie alla terapia genica con vettori derivati dal virus Hiv, per due gravi malattie, la leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich.

Una bella soddisfazione per i Dirigenti del Gruppo Sapio, Alberto Dossi, Presidente, Maurizio Colombo, V.P. e Mario Paterlini, A.D., primi promotori del Premio.

Il Premio Sapio cerca tenacemente ogni anno talenti in tutto il Paese per incoraggiarli e sostenerli e oggi vuole essere uno stimolo, un quesito costantemente aperto verso i decisori perché adottino quei provvedimenti - ormai improrogabili - per dare concretamente valore alla ricerca, allo sviluppo, all'innovazione, ha commentato Alberto Dossi Presidente del Gruppo Sapio.

Sappiamo tutti che è fondamentale mettere sempre più a contatto la ricerca accademica con la produzione industriale, la teoria con la pratica, per dirla in soldoni, ma è qualcosa che nel nostro Paese sembra difficile da realizzare. Manca la capacità di fare network, di attirare finanziamenti, di valorizzare e promuovere i risultati di ricerca in forme diverse dalla pubblicazione sulle riviste scientifiche. Manca cioè un management della ricerca, fondamentale perché esca dai laboratori e diventi opportunità concreta per tutti.

Il Premio Sapio si propone come cassa di risonanza su questi temi e come contributo alla conoscenza del lavoro dei nostri ricercatori, che sono tanti e sono bravi.

Anche quest'anno hanno l'opportunità di candidarsi ai 3 premi in palio - Premio Industria, Premio Medicina Biotecnologie Salute, Premio Junior - e di divulgare i loro studi.

Sono tanti i ricercatori che nel corso di questi anni hanno avuto la soddisfazione di ottenere la visibilità meritata, di vedere riconosciuto il loro impegno, così indispensabile e prezioso per la crescita del nostro Paese, per la nostra qualità della vita.

Medicina, ambiente, ingegneria, meccanica, fisica, biotecnologie: centinaia di ricercatori che operano nei più diversi ambiti inviano ogni anno, dal 1999, la loro candidatura al Premio Sapio. Diversi candidati al Premio - anche grazie a questo occasione di visibilità - hanno potuto ottenere risultati importanti, portare avanti con successo le loro ricerche, ricevere risorse e riconoscimenti.

Il Premio ha voluto in questi anni ribadire con forza proprio questo concetto: che la ricerca è una risorsa preziosa per un Paese e per questo ad essa va riservata attenzione vera e investimenti mirati, a fronte della passione, dell'entusiasmo, della dedizione che tanti ricercatori scelgono di dedicare a questo lavoro.

I ricercatori possono candidarsi al Premio entro il 30 settembre 2013.

Tutte le informazioni sul Premio e le modalità per la presentazione delle candidature sul sito www.premiosapio.it

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