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Presidio e cori fuori dalla K-Flex, gli operai chiedono il ritiro dei licenziamenti

Cori e comizio fuori dalla sede dell'azienda brianzola che ha annunciato 130 licenziamenti e la chiusura dell'attività produttiva a Roncello

Lavoratori ma anche padri e mariti che da oltre un mese chiedono dignità e rispetto. Tanti volti diversi, storie differenti ma con un'unica preoccupazione: il futuro. Futuro che 187 lavoratori si sono visti negare da quando l'azienda ha deciso di interrompere l'attività produttiva nel sito di Roncello e licenziare i  propri operai per trasferire altrove la produzione.

Anche lunedì mattina fuori dalla K-Flex i lavoratori hanno manifestato contro i licenziamenti e all'arrivo dell'amministratore delegato Carlo Spinelli la tensione è salita. Gli operai hanno bloccato l'auto dell'imprenditore accerchiata dalla sicurezza privata e dai carabininieri e hanno intonato cori e invitato il rappresentante dell'azienda a scendere dalla vettura e a confrontarsi con i lavoratori.

L'ad della K-Flex è rimasto in silenzio per oltre quindici minuti all'interno dell'abitacolo ad ascoltare le motivazioni della protesta dei lavoratori che hanno nuovamente invitato Spinelli a ritirare i licenziamenti e ricolgers alle istituzioni per cercare una soluzione ed evitare di lasciare senza un'occupazione e uno stipendio 187 famiglie.

GUARDA QUI IL VIDEO INTEGRALE

video k flex-2

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