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Matteo Salvini incontra i lavoratori della K-Flex

(Video dalla pagina Facebook Esuberi K-Flex)

 

"Questa è una battaglia nazionale. Chi ha preso soldi pubblici non può licenziare in Italia". Queste le parole che Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha pronunciato a Roncello, giovedì mattina, fuori dalla sede della K-Flex dove da oltre quaranta giorni i lavoratori sono in presidio permanente per protestare contro i 187 licenziamenti annunciati dalla proprietà.

"Noi lottiamo e andremo avanti fino a quando ci saranno risposte positivie per questi lavoratori e per queste famiglie, tutti cittadini onesti che pagano le tasse " ha detto Matteo Moretti, Fictem Cgil. 

Salvini ha parlato con i lavoratori, ha ascoltato le loro storie e si è confrontato con le delegazioni sindacali, fermandosi anche a pranzare con i dipendenti fuori dai cancelli dell'azienda dove i lavoratori hanno augurato buon compleanno al leader del Carroccio. Intanto mercoledì sera a Concorezzo una delegazione di lavoratori della K-Flex ha consegnato al Cardinale Angelo Scola una lettera indirizzata a Papa Francesco con la quale si chiede solidarietà e un intervento per evitare i 187 licenziamenti. 

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Dalla proprietà è giunta notizia che l’ad. di K-FLEX, Carlo Spinelli, ha accettato l'invito del Presidente di regione Lombardia, Roberto Maroni. “Con senso di responsabilità e per spirito di collaborazione con le Istituzioni, abbiamo accolto l’invito del Presidente Maroni che ringraziamo per l’interessamento” ha dichiarato Amedeo Spinelli, Presidente di K-FLEX.

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