Le sfilate di moda milanesi valgono più di 150 miliardi di euro

Il fashion milanese vale in termini di brand più di quello parigino che si attesta a 100 miliardi di Euro e a quello londinese (50 miliardi di Euro).

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il fashion milanese vale in termini di brand più di quello parigino che si attesta a 100 miliardi di Euro e a quello londinese (50 miliardi di Euro). Esportazioni in aumento per Milano: +10%. Sono i cinesi i nuovi compratori del fashion milanese: l’export meneghino del settore cresce del 37% in un anno.  

Monza, 22 febbraio 2013. La moda che va in scena a Milano in questi giorni resta l’elemento identificativo della realtà meneghina, rappresentando il 48,58% della riconoscibilità internazionale del capoluogo lombardo, con un brand, tra indotto economico e ritorno di immagine internazionale, che vale per Milano e le province limitrofe più di 150 miliardi di euro, secondo la stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Il fashion milanese vale in termini di brand più di quello parigino che si attesta a 100 miliardi di Euro e di quello londinese (50 miliardi di Euro). 

Su Milano tuttavia la focalizzazione per la moda (48,58%) è seconda solo a Rio de Janeiro, conosciuta per il Carnevale (71,17%) e vale quasi il doppio di quello che rappresenta la cerimonia del Nobel per Stoccolma (27,63%) e la cerimonia degli Oscar per Los Angeles (27,72%). Le sfilate di moda a Parigi rappresentano solo il 18,36% della riconoscibilità internazionale della capitale francese (City Brands Index 2005 e World Cities 2008).

Il valore del brand delle sfilate di moda milanesi è stimato dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in più di 150 miliardi di euro, dei quali più di 111 miliardi sono relativi a Milano, 15 miliardi rappresentano il valore per Como, circa 14 miliardi per Varese e più di 11 miliardi per Monza e Brianza. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, a partire da Anholt Brand Index, che tiene conto, tra l’altro, del turismo dello shopping, della consistenza delle imprese del settore, dell’import-export e del Pil (dati Anholt Brand Index, Registro Imprese, Istat, Censis, Isnart, Istituto Tagliacarne).

L’export lombardo della moda Milano ancora massimo esportatore di lusso e tendenze: considerando anche la Brianza, il territorio milanese esporta prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per un valore di oltre 4 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2012, un dato che continua a crescere e che registra una variazione positiva di +10,6% rispetto al medesimo trimestre del 2011. E Milano, insieme alla Brianza pesa il 50% dell’export lombardo legato al mondo della moda, che ammonta complessivamente nei primi 9 mesi del 2012 a più di 8 miliardi di euro, mentre se si considera l’intero territorio italiano, l’area milanese pesa il 12,2% delle esportazioni nazionali (oltre 32,7 miliardi di euro). E il dato raddoppia se si considera l’intera regione: la sola Lombardia ricopre il 25% del totale delle esportazioni italiane del comparto, rivolte principalmente all’Europa allargata (63%). L’area milanese e della Brianza sembra invece più aperta al mercato internazionale al di là dei confini europei, al quale è destinato il 47% dell’export moda. USA, Cina e Giappone i principali mercati di sbocco della moda milanese, e mentre gli scambi commerciali dall’area di Milano verso gli Stati Uniti si mantengono pressoché invariati rispetto al 2011 (export +3,1%), si impennano le esportazioni verso l’Estremo Oriente, con la Cina capofila (+36,9% tra III trimestre 2011 e III trimestre 2012), seguita dal Giappone (+18,8%). Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat- Coeweb.

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