L’emergenza vista anche dal punto di vista del personale che lavora negli ospedali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

La UIL FPL è vicina anche all’utenza che trova grandi difficoltà a ricevere i trattamenti sanitari per le patologie non Covid, in questo periodo di intensa riconversione delle strutture ospedaliere in aree Covid dedicate, ha voluto sentire il punto di vista degli operatori, che stanno subendo tale riconversione, le difficoltà di riorganizzazione e/o di limitazione delle prestazioni sanitarie generiche. A Desio ospedale, per esempio, da maggio viene utilizzato il personale sanitario, OSS e infermieristico, di cui c'è molta carenza, per la rilevazione della temperatura agli utenti che entrano in ospedale per vari motivi. Non si è investito purtroppo per uno scanner automatico della temperatura e per delle barriere in plexiglas per limitare i contagi, e lo stesso personale lavora nello stress e nel pericolo. Bisogna accogliere tutti e molti arrivano anche con informazioni distorte o non vere, ricevute dai vari Call Center regionali o prese dal sito dell’ospedale, non sempre aggiornato. Come si fa a dire agli utenti che non possono accedere al CUP, se non per le urgenze nelle 72 ore o di 10 giorni, o che devono prenotare prima sull’app. Zerocoda, la quale ora funziona solo per prenotare i prelievi del sangue. Si rischia spesso di essere aggrediti verbalmente, e non c’è nessun deterrente verso reazioni più violente, nessun Vigilantes per una situazione esplosiva. Ci dicono che vi sono dei contagi fra i colleghi del CUP di Desio e sembra che qualcuno gli abbia detto di tacere e di non diffondere la notizia. Il Poliambulatorio di Brugherio è stato chiuso per recuperare gli infermieri per i reparti Covid, tale ambulatorio fornisce molte prestazioni ai cittadini che abitano nelle vicinanze e che ora sono costretti a recarsi presso l’ospedale Vecchio di Monza. Dai reparti dei due nosocomi sta capitando, soprattutto agli infermieri, di essere spostati verso i costituendi reparti Covid, senza una lettera di accompagnamento né una visita preventiva della medicina del lavoro che ne attesti la non fragilità o la compatibilità delle proprie condizioni di salute con i servizi semintensivi/malattie infettive verso cui si vengono trasferiti. Nel presidio ospedaliero del Corberi ci arrivano notizie che ci sono 2 operatori positivi al Covid del centro diurno, e 3 del settore amministrativo. Sembra che scarseggino i DPI, dispositivi di protezione individuale, a cominciare dalle visiere, e ai dipendenti che vorrebbero essere tamponati per sapere si sono positivizzati, verrebbe risposto che fare 5000 tamponi ogni 2 settimane sono troppi, per cui questi sono riservati solo ai colleghi sintomatici. Gli utenti esterni spesso devono aspettare fuori per entrare nell'atrio degli sportelli CUP e di Scelta e Revoca, per questo non si contano le aggressioni verbali, anche gravi, verso gli operatori che fanno filtro, in assenza di almeno una figura di vigilanza. A Cesano Maderno, ancora gli infermieri fanno accoglienza e rilevazione della temperatura, utenti nervosi non mancano neanche lì. Gli stessi sportelli di Scelta e Revoca del Territorio infine, lamentano di essere oberati di lavoro. Devono leggere centinaia di email provenienti dall’utenza e cercare di soddisfare tante esigenze. Gioco forza alcuni utenti si agitano perchè hanno delle patologie gravi e non riescono a farsi riconoscere l'esenzione. Anche in questi sportelli, come ovunque esiste una carenza di personale, e i dirigenti cosa fanno nel frattempo? Il Segretario della Sanità UIL FPL di Monza Brianza, Massimo A. Bernabè, si augura che vengano ascoltati presto dalla Direzione i disagi dei dipendenti,ma anche i loro consigli. Le relazioni sindacali scarseggiano e per ottenere il rispetto dei diritti elementari dei lavoratori si deve chiamare gli Uffici Relazioni Sindacali e delle Risorse Umane continuamente, ricevendo solo poche risposte o prese in carico. Colpisce infine il caso della lista degli Amministrativi che saranno ‘deportati’ verso la nuova ASST Brianza. Dall’1 gennaio 2021, 42 figure amministrative delle funzioni centrali devono essere ceduti alla ex ASST Vimercate che diventerà ASST Brianza, pensate che sia stata fatta una lista volontaria con criteri di pari opportunità? Ci arrivano voci molto allarmanti, i dipendenti ‘scomodi’, con legge 104 o figli minori, saranno deportati, perché messi in questa lista. Noi non ci crediamo, ma la ASST non ha ancora risposto alla nostra lettera che vuole conoscere i criteri di mobilità applicati. L’emergenza Covid ha la sua precedenza assoluta, ma subito dopo deve seguire il rispetto verso chi garantisce l’assistenza e l’accoglienza della cittadinanza, ci aspettiamo più attenzione da parte del Direttore Generale e la sua presenza al prossimo tavolo sindacale.

Massimo Antonio Bernabè UIL FPL Monza Brianza

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