Dal sogno "green" alla realtà aumentata: ecco i progetti per la Villa Reale del futuro

Premiati alla Reggia di Monza i cinque progetti vincenti del concorso di idee per la rigenerazione del complesso della Villa e del Parco promosso dalla Triennale Milano

La Reggia di Monza (Ig@emanuelap_74)

L'eleganza senza tempo delle sue stanze, il fascino storico dell'architettura e lo spettacolo naturale del Parco con le sue immense distese verdi, le cascine e le rogge. Ma non solo. La Villa Reale oggi è uno dei principali gioielli del territorio di Monza e Brianza in grado di attrarre turisti da ogni parte del mondo. Ma domani - proprio come la Reggia di Venaria o Central Park a New York - potrebbe essere molto di più. In attesa dell'elaborazione di un master plan per il rilancio turistico del complesso del Parco di Monza e della Reggia, secondo quanto contenuto nell'Accordo di Programma siglato il 22 dicembre del 2017, cinque progetti - premiati nell'ambito di un concorso di idee promosso dalla Triennale di Milano - hanno tratteggiato la Villa Reale del futuro. 

Dalla realtà aumentata per trasformare un sogno in realtà e passeggiare tra le stanze del complesso guidati da personaggi storici che prendono vita accanto a noi alla possibilità di trasformare la Reggia di Monza in un centro internazionale per la cultura e la promozione del Verde con l'Autodromo come sede di un polo di green economy e centro di ricerca per la mobilità sostenibile. E ancora lo Sport protagonista insieme agli eventi per far appropriare degli spazi anche i giovani, creando anche un'aula studio 2.0. O ancora ospitare negli spazi uffici pubblici o una scuola di musica o di decorazione floreale.

Tecnologia, natura, sport e divulgazione scientifica. Tante idee e strumenti per un solo obiettivo: una nuova idea di tursimo per la Villa Reale. La premiazione dei cinque progetti finalisti del concorso ha avuto luogo martedì mattina durante l'evento "Villa Reale di Monza: dal rilancio di uno spazio pubblico a una nuova idea di turismo" a cui hanno preso parte come relatori anche il Presidente della Camera di Commercio Milano Monza e Lodi Carlo Sangalli, Stefano Boeri preidente Triennale Milano, l'assessore regionaleStefano Bruno Galli e il sindaco di Monza Dario Allevi.

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Autodromo e Reggia: i dati del tursimo a Monza 

Dodicimila turisti in più in un anno, con una crescita del 2,4%. Questi i numeri del turismo a Monza e in Brianza. Secondo i dati che emergono dalla analisi di posizionamento di Monza e Brianza promossa dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi con Explora, al centro dell’attrattività del territorio c'è l’Autodromo con il Gran Premio di F1. Poi il complesso di Villa Reale, musei e parco e infine la corona ferrea e l’Arengario. Secondo i dati Istat, nel 2018 gli arrivi turistici nella Provincia di Monza e della Brianza hanno superato la quota di 530 mila, un dato che rappresenta poco più del 3% del totale degli arrivi nell’intera Lombardia (17 mila circa).

"Oggi abbiamo di fronte una sfida: la capacità di coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente in chiave innovativa. È questa la scommessa da vincere per le città più moderne e capaci di guardare al futuro. Reggia, Parco e Autodromo convivono e rappresentano, oggi, il traino del turismo che per la nostra è diventato uno straordinario «generatore» di nuova economia e un volano per tutto il territorio, anche grazie a soluzioni innovative e partnership con soggetti privati che generano alto valore aggiunto" ha dichiarato il sindaco di Monza Dario Allevi. "Le potenzialità, sono enormi, però in parte ancora inespresse. Non possiamo più voltare le spalle alle possibilità, alle opportunità e al cambiamento. Oggi questa è questa la nostra scommessa più grande. Una scommessa per l’Amministrazione comunale, ma anche per la città. Consapevoli che non esistono scorciatoie" ha aggiunto.

Dalla realtà aumentata a centro per la cultura del verde: il futuro della Villa Reale

L’app per la visita in realtà aumentata di Parco, Villa Reale e Autodromo con personaggi storici pronti a prendere vita accanto ai visitatori, la creazione di un centro internazionale per la cultura del verde, la rinascita della Villa con la promozione di attività sportive, eventi e luoghi di cultura, la creazione di una rete di ville e palazzi lombardi con al centro Villa Reale e la realizzazione di un vivaio di idee con scuole di restauro, floreali, di uso del colore, di musica e attività sportive. Queste le cinque proposte avanzate grazie ai progetti finalisti del concorso internazionale di idee per la promozione turistica del complesso del parco e della Villa Reale lanciato dalla Triennale Milano. 

"La Villa Reale di Monza e il suo Parco non sono solo patrimonio dell’umanità ma anche una porzione straordinaria del paesaggio italiano ed europeo. Un luogo unico, con una nobile storia. Come Triennale, immaginiamo un rilancio della Villa che coinvolga tutto il sistema storico e vitale a essa connesso, dall'Autodromo, al fiume fino alle innumerevoli cascine. Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo Concorso di idee, che rappresentano sicuramente degli importanti contributi per capire quale possa essere il futuro di una realtà, come la Villa Reale, che conserva un grandissimo potenziale culturale, architettonico e paesaggistico" ha detto Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano. 
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(I cinque vincitori: da sinistra, Giancarlo Pace con Realdreams, Nicola Nasini con Sistema Ville, Enrico Fantoni con il Vivaio di idee, Luca Bettinetti con sport e verde, Maria Luisa Biffis con il Polo Scientifico del Verde)

I cinque progetti vincitori

“REALDREAMS, +Reale” - Un'app dedicata alla visita di ogni area del complesso Parco Villa Autodromo sfruttando le potenzialità della realtà aumentata, con percorsi personalizzati (storia, arte, natura, etc.), opere artistiche virtuali, visite guidate virtuali condotte da personaggi storici. In questa logica, “Future Artists in Augmented Rooms” è lo spazio all'interno della Villa dedicato al rapporto tra arte e nuove tecnologie, dove sono esposte opere in realtà aumentata, realtà virtuale, mapping. Prevede anche la creazione di “CoRe. Collaboratori Reali”, l’associazione di sostenitori economici e di volontari al servizio delle attività. 

“Un centro internazionale per la cultura del verde alla Villa Reale di Monza” - Il progetto vede il Parco e la Villa interamente destinati al mondo verde, nelle sue varie dimensioni - scientifica, formativa, divulgativa - con corsi a livello professionale e universitario, anche di livello internazionale, laboratori del verde, mostre permanenti e temporanee con finalità didattiche. Si prevede nella Villa la creazione del “Museo della Villa” e del “Museo del Giardino” (con collezione permanente, biblioteca specializzata, laboratori a tema). A Villa Mirabello ci sarebbe la “Scuola del Paesaggio”. Villa Mirabellino avrebbe funzioni di residenza di alta rappresentanza per chi frequenta la scuola, visiting professor. La sede Rai sarebbe nei Laboratori dell'adiacente Scuola di Agraria. L’Autodromo sarebbe il polo scientifico pratico per la green economy. 

“La rinascita della Villa Reale” - Il progetto propone azioni relative a tre ambiti diversi. Il primo sono le “Attività sportive e ludiche”: incentivare le attività fisiche nel parco anche grazie all'introduzione di nuovi sport come il Padel Tennis insieme all'organizzazione di tornei di volley, di arrampicata sugli alberi, di orienteering e di gare podistiche. Il secondo sono gli “Eventi”: semplificare le modalità di concessione degli spazi per eventi anche commerciali che possano generare profitto. Il terzo sono “Ragazzi e Cultura”: creare all'interno degli spazi della Villa un'aula studio 2.0, accessoriata con tutti i mezzi delle nuove tecnologie.

“Residenze Reali Monza Milano” - Il progetto propone di istituire una “Rete di ville e palazzi lombardi” che abbia al centro la Villa Reale di Monza e che possa incentivare lo sviluppo turistico del territorio di una vasta area metropolitana che comprende Monza, Milano, Como, Lecco, Varese e Bergamo. Si propone, tra l'altro, l'inserimento nel parco di un “Centro internazionale di studi di alta formazione di management” che sappia ricercare e definire forme innovative di gestione e sviluppo, cura e manutenzione di “Ville, palazzi e parchi storici europei” e di un “Osservatorio agro-naturalistico” in collaborazione con centri e scuole nazionali ed internazionali. Vengono proposte numerose attività integrate per varie aree del parco dove il saper fare di ieri diventa ricerca e innovazione nella cultura, arte, design, formazione, turismo, economia, tecnologia e agricoltura del nuovo millennio. 

“Un vivaio per le idee” - Si propone un elenco aperto di ipotesi d'uso: riordino e riuso dell'ala nord per ospitare uffici pubblici, attività cittadine quotidiane e di servizio per innescare la circolazione delle persone e delle idee. La “Scuola di restauro edile regionale” sarebbe rivolta non tanto ai restauratori ma alle maestranze specializzate (muratori, gessisti, falegnami, fabbri, pittori e decoratori, mosaicisti, stuccatori..). Prevede lo sviluppo della “Scuola agricola floreale” già esistente. Ma anche lo sviluppo di una “Scuola specializzata nell'importanza dell'uso del colore” rivolta a artisti, designer, architetti, urbanisti, stilisti, pubblicitari. Inoltre ci sarebbe la “Scuola di musica” con archivio, sede culturale e luogo di produzione musicale dell’Accademia di Musica Antica di Milano A.M.A.MI. collegata anche alla Scala che potrebbe esporre al pubblico l'archivio dei costumi. Prevede inoltre lo sviluppo delle “attività ginniche” (coordinate con il CONI e l' Autodromo) con l’uso dei fabbricati esistenti e anche la costruzione di più arene con piscine, campi da tennis, percorsi campestri a piedi, spazi per l'ippoterapia. 

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