I temi dell'arte: il paesaggio

I temi dell'arte
un progetto ideato da Ponte43
a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini
organizzato da heart – pulsazioni culturali

l progetto
Oggi ha ancora senso parlare di generi artistici? E quale è il loro ruolo?
L’Associazione heart – pulsazioni culturali propone il progetto I Temi dell’arte. Sette mostre, dedicate ad altrettanti temi della tradizione (Arte Sacra, Paesaggio, Ritratto, Autoritratto, Natura Morta, Nudo e figura, Soggetto storico, mitologico e letterario), e una serie di incontri e iniziative provano a rispondere a questi interrogativi, proponendo un approccio inconsueto all’analisi dell’opera d’arte: la lettura iconografica.
I Temi dell’arte prosegue una tradizione inaugurata anni fa dal gruppo fondatore di heart – pulsazioni culturali con Brianza: terra d’artisti o con i più recenti Colori, Materie e Elementi, tutti progetti che, oltre a coinvolgere realtà diverse del territorio facendo rete, superano anche il concetto classico di mostra d’arte, arricchendosi con conferenze, incontri, eventi, iniziative pluridisciplinari.
Con più di centocinquanta artisti coinvolti, sette sedi espositive, un ricco calendario di eventi collaterali e incontri e in collaborazione con numerosi enti pubblici e privati del territorio, il progetto I Temi dell’arte ha avuto inizio il 20 ottobre 2019 e terminerà nel giugno 2020.
Ciascuna mostra avrà un catalogo.
I sette cataloghi saranno riuniti, alla fine del percorso espositivo, in un unico cofanetto.

Quella iconografica è senza dubbio una delle chiavi di lettura più interessanti che si possano applicare alla storia dell’arte: leggere le opere d’arte partendo dal soggetto – riflettendo sulla nascita, l’evoluzione, la storia e la fortuna dei generi – è un esercizio ricco di spunti interessanti, che apre nuove prospettive nella loro reale comprensione.
Ma oggi, ha ancora senso parlare di generi artistici? Esistono ancora i temi che hanno carat-terizzato la produzione artistica di tutti i tempi?
Questo progetto è nato proprio da questo interrogativo: da una domanda sollevata dall’eterogeneità e dalla caleidoscopica molteplicità delle espressioni contemporanee. Una domanda la cui risposta necessita di un’analisi senza schemi precostituiti, che indaghi liberamente nella scena attuale e nei diversi linguaggi, in cerca di conferme. Cos’è oggi la pittura di paesaggio? Che senso può ancora avere la natura morta? Il ritratto rispetta ancora canoni tradizionali? E l’autoritratto è ancora una forma di autoanalisi e autoaffermazione dell’artista?
In un’epoca di moltiplicazione febbrile delle immagini, che ormai invadono il nostro tempo e il nostro spazio e diventano una forma compulsiva di comunicazione e socialità (non sempre richieste), che ruolo hanno i temi nell’espressione artistica? Come risponde l’arte alla mania collettiva dei selfie – nuova, diffusissima, massificata forma di autoritratto – e alla consuetudine di riprodurre e rendere pubblico il nostro quotidiano o di manifestare per immagini il nostro sentire?
I Temi dell’arte parte da questo punto di vista, per viaggiare nel panorama contemporaneo dialogando con la storia, con l’intenzione di sollecitare un dibattito, o quantomeno una riflessione, sull’evoluzione dell’espressione artistica, riconsiderando alcune strade che l’arte percorre da sempre e scelte iconografiche che avvicinano artisti lontanissimi nello spazio-tempo.
I temi scelti sono quelli più diffusi nella produzione artistica di tutti i tempi. Gli artisti sono, invece, il frutto di una selezione curatoriale, indubbiamente soggettiva, coerente con il cammino tracciato fino a oggi dall’Associazione heart e da Ponte43. Le mostre, quindi, non hanno certo la presunzione di esaustività o completezza: esse sono pensate, piuttosto, per accendere dibattiti, suggerire riflessioni e nuovi percorsi critici su un argomento tanto importante quanto complesso e spesso trascurato (anche dagli storici dell’arte e dagli addetti ai lavori).
Simona Bartolena e Armando Fettolini
(curatori del progetto)

Le mostre:
Arte sacra / Sala Civica, Robbiate, Lc / ottobre 2019
Paesaggio / Villa Borromeo d’Adda, Arcore, Mb / novembre 2019
Ritratto / Galleria espositivo Palazzo Ghirlanda Silva, Brugherio, Mb / gennaio 2020
Natura morta / Spazio heart, Vimercate, Mb / febbraio 2020
Autoritratto / Teatro Binario 7, Monza / marzo 2020
Soggetto storico, mitologico e letterario / Villa Greppi, Monticello, Lc / maggio 2020
Nudo e figura / Torre Viscontea, Lecco / giugno 2020
Per conoscere gli eventi in programma:
associazioneheart.it
o consultate il calendario dedicato

Paesaggio
A cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini
Villa Borromeo d’Adda, Arcore, Mb
Dal 6 al 24 novembre 2019
Per informazioni e orari di apertura: associazioneheart.it

Il paesaggio è uno dei soggetti artistici più diffusi e apprezzati nell’attualità. Eppure la sua storia come genere autonomo ha origini recentissime, molto più contemporanee di tutti gli altri generi presi in esame dal nostro progetto. Interpretato nei secoli come sfondo per scene a tema sacro o mitologico o storico o, tuttalpiù, per ritratti all’aperto, il paesaggio conosce la sua (lenta) rivalsa a partire dal XIX secolo, prima destando l’interesse della generazione romantica (che gli attribuisce comunque un significato simbolico-filosofico) e poi di cenacoli artistici quali quello di Barbizon, che si avvicinano con sempre maggior convinzione al paesaggio come soggetto tout court, inaugurando la pratica della pittura en plein air. Inviso dagli ambienti accademici che non lo accettano tra i generi ufficiali, il paesaggio trova terreno fertile nelle schiere dei pittori del vero, che ne fanno oggetto di sperimentazione e rinnovamento del linguaggio artistico: un ruolo che gli sarà ampiamente riconosciuto anche dalle Avanguardie di inizio Novecento e dalle generazioni successive che, progressivamente, finiranno con il tradurlo in forme sempre più astratte, fino a renderlo qualcosa di assai differente dallo scorcio di vero proposto dagli artisti della seconda metà dell’Ottocento. Da Kandinskij a Mark Rothko - che amava definire i suoi color fields dei paesaggi -, il paesaggio incontra così, con un processo tanto inesorabile quanto interessante, l’astrattismo. Un’indagine del genere paesaggistico nell’epoca contemporanea, dunque, deve per forza di cose relazionarsi anche con il piano dell’astrazione, con il dissolvimento della grammatica figurativa verso la dimensione aniconica. Un discorso a sé meritano invece il tema della marina e la veduta, due soggetti molto presenti anche nella produzione classica, che si distinguono per storia ed evoluzione dal paesaggio più propriamente detto. Tutte queste riflessioni hanno guidato la scelta delle opere in mostra, realizzate da artisti tra loro molto diversi e impegnati nell’interpretazione del tema con personalità ben distinte. Dalle marine di turneriana memoria alle geometrie di una metropoli, dalla suggestione di un paesaggio naturale alla totemica maestosità delle vette montane...: le opere di trenta artisti contemporanei si confrontano su uno dei soggetti più suggestivi della storia dell’arte.

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