In mostra a Seregno i collage di Luca Crippa

A Seregno martedì 28 febbraio prende il via la mostra “Luca Crippa. Mestro del collage”. L’esposizione, visitabile fino al 30 novembre, è stata allestita presso l’Esposizione Permanente a Palazzo Landriani-Caponaghi in piazza Martiri della Libertà 1.

Luca Crippa raccolse immagini, carte e ritagli di riviste o giornali e con questi materiali ricostruì storie illusorie e oniriche, narrazioni colorate ed ironiche di vite normali e di momenti ed oggetti quotidiani. Nell’Italia artistica degli anni Trenta del XX secolo, dove predominava il realismo, il giovane Luca Crippa, forse unico artista, inizia una sua personale ricerca sul filone dadaista-surreale del collage. Realizza i primi lavori tra il 1938 e il 1948 con cui, associando oggetti diversi, crea personaggi e mondi fantastici, come testimoniano «Le bombe che noi preferiamo» del 1942 e «L’ultimo addio» del 1943.

Il riferimento di Luca Crippa per questi primi lavori è l’opera «l'Usignolo cinese» (1920) del maestro dadaista dei collages Max Ernst. La produzione dei collages di Crippa decollerà solo alla metà degli anni Sessanta «Per comprendere l’opera di Luca Crippa, progredita nel tempo attraverso le diverse tecniche artistiche della grafica, della scultura e dell’assemblaggio, - scrive Dorian Cara, curatore della mostra - non si può non sottolineare l’importante contributo del collage, che nella poetica dell’artista è stata spensierata sintesi della sua visione fantasiosa e giocosa della realtà, magica illusorietà di ritratti di personaggi ideali realizzati con ritagli ricomposti fantasticamente, dove la dimensione del foglio di carta è divenuta quinta teatrale per piccole scenografie, micro narrazioni, storie immaginarie». Alla sua morte, il 29 giugno 2002, Luca Crippa lasciò in eredità a Seregno la sua collezione, il «Lascito Crippa»: 2.866 opere d’arte (2238 dipinti e grafiche di autori contemporanei e 628 opere della propria produzione), che nei prossimi anni saranno esposte a rotazione nell’«Esposizione Permanente».

«L’arte, indipendentemente da forma e tecnica, - ha dichiarato l’assessore alla Cultura e grandi eventi Giacinto Mariani - è un potente strumento di comunicazione in grado di interagire con i propri “inter-locutori” senza limiti di spazio, di tempo o culturali. Con questa idea da due anni, con l’Esposizione Permanente, lavoriamo per promuovere il “Lascito Crippa”. Ciò perché, nei confronti del maestro, abbiamo innanzitutto un debito morale».

La mostra potrà essere visitata fino al 30 novembre nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30; giovedì dalle 900 alle ore 18:30 con orario continuato. Informazioni e prenotazioni: Segreteria «Esposizione Permanente Luca Crippa» - tel. 0362 263/311.

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