Matteo Capobianco in mostra a Monza con "Charta"

Dal 28 marzo al 18 aprile a Monza presso il Grauen Studio di via Tofane 1 l’artista Matteo Capobianco, in arte UfoCinque, sarà presente con la sua mostra personale “Charta”.

Un’arte metropolitana, contemporanea che però guarda anche al passato. “Dal latino Charta, e dal greco charássō (incidere, scolpire), deriva l’etimologia della parola “carta”, tra supporto e azione, di cui Matteo Capobianco fa rivivere la totale essenza etimologica” spiegano da via Tofane.

La carta nel percorso artistico di Matteo è il filo rosso che guida e ispira tutta la sua ricerca creativa: è un elemento ricorrente nei suoi progetti dove però, di volta in volta, muta funzione ed entità, traslandosi da supporto a mezzo di creazione fino a diventare opera. Matteo Capobianco ha fatto della tecnica del “paper cut” l’essenza del proprio lavoro e la sua principale tecnica.

“La luce riempie i ritagli, gli intarsi, e il corpo stesso delle strutture, ricrea le profondità di un ambiente idealizzato e sovrapponendo più strati di carta, lascia spazio all’immaginazione dello spettatore nell’interpretazione di ciò che riesce a scorgere da ogni installazione” spiegano i curatori dell’allestimento. Il gioco di luce e di profondità, con la creazione del disegno “per sottrazione” ha guidato anche il suo intervento nell’ambito del progetto Recover per la riqualificazione del sottopasso pedonale di corso Milano a Monza (Leggi qui le parole dell’artista sull’intervento).

Guarda il video del restyling.

La sua esperienza nella realizzazione di strutture, o anche architetture, di carta per differenti scenografie, lo ha portato a realizzare installazioni di sagome in scala di grigi. Sagome che nascono una dentro l’altra, ricreando una profondità illusoria sopra un elemento bidimensionale come la superficie di un muro. L’arte di Matteo Capobianco, profondamente moderna, guarda al passato, al Medioevo e porta l’autore a ispirarsi direttamente a ciò che esisteva prima della diffusione della carta in Europa.

Dopo l’opera permanente “Foresta Urbana” Matteo Capobianco ha dipinto anche la facciata esterna di Grauen Studio, creando un murales che fa da filo conduttore della mostra, trasformando la galleria, in un perfetto “contenitore” delle sue opere in mostra fino al 18 aprile.

Al Grauen Studio troverà spazio anche l’installazione “Paper Architecture”, realizzata grazie al progetto Recover con i ragazzi del quarto anno di scenografia del Liceo Artistico Statale della Villa Reale di Monza “Nanni Valentini”, in tre giorni di workshop.

L'inaugurazione sarà sabato 28 marzo alle 19 mentre la mostra è visibile a ingresso libero dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.

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