Esibizione The Joys Experience nel centro storico di Monza

Un'esibizione unica per la città di Monza in occasione del Gran Premio d'Italia di Formula 1. Un writer e scultore di fama mondiale regalerà una veste artistica ad un palazzo del centro storico di Monza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

In occasione della grande kermesse internazionale del Gran Premio d'Italia di Formula 1, la Galleria Maurizio Caldirola Arte Contemporanea presenta a Monza "The Joys Experience", evento creato per celebrare l'arte urbana attraverso un'esperienza unica e innovativa.

Inaugura giovedì 4 settembre alle ore 19 la mostra dell'artista Joys, writer e scultore italiano, al quale la Galleria Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, con il Patrocinio del Comune di Monza, ha affidato il compito di decorare un intero palazzo nel centro storico della città.

La superficie dell'edificio, situato all'angolo tra via Pennati e via Mauri, diventerà lo scenario dove prenderanno vita lo studio cromatico e l'esecuzione tecnica del più imponente progetto artistico mai realizzato a Monza. Un'occasione per raccontare una città e aprire nuove prospettive.

L'artista Joys svilupperà un lettering originale per realizzare un particolare effetto scenografico, che permetterà di vedere l'opera attraverso gli spazi che occupano le aperture delle finestre, regalando allo spettatore la sensazione che l'intero disegno viva all'interno della struttura.

Nello spazio interno dell'edificio, sino a domenica 7 settembre, saranno esposte alcune sculture e installazioni a parete realizzate dall'artista, riprendendo il medesimo studio geometrico del writing esterno e completando l'esperienza tecnica e cromatica dello spettatore attraverso la sensorialità materica.

L'artista

Nato a Padova nel 1974, Joys inizia la propria carriera artistica nei primi anni novanta come writer. Al pari dei grandi maestri della prima scuola americana, il suo graffitismo si trasforma in una ricerca sul lettering, prima come esigenza espressiva, poi come necessità tecnica ed evolutiva. Il lavoro di Joys si arricchisce gradualmente di spessore e matericità, andando oltre la bidimensionalità della scrittura e acquisendo una plasticità capace di conquistare spazi inesplorati, dove non lavorano né i writers né i pittori: finestre, veneziane, profili e strutture non convenzionali. La sua arte diviene così unica e facilmente identificabile in tutto il mondo. In bilico tra underground e istituzionale, il percorso e la crescita di Joys sono riconosciuti dagli addetti ai lavori del sistema dell'arte come inediti, esclusivi e raffinati. Attraverso strati e livelli sempre più ricercati e personalizzati, il writing di Joys costruisce labirinti impossibili, dove linee e forme rispettano regole logiche e geometriche precise. Evoluzione naturale del suo lavoro diviene la scultura, dove la tridimensionalità della materia riproduce sempre lo stile unico dell'artista, che da oltre 20 anni lo contraddistingue fuori e dentro ai musei, da Monaco a New York, da Mosca a Parigi.

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