Cos’è un idrosomellier e come si intraprende questa professione

Come il sommelier, solo che - al posto del vino - degusta le acque: ecco chi è l'idrosommelier

Foto di congerdesign da Pixabay

Abbinare la giusta acqua ad ogni piatto: come la conoscenza del vino o dell’olio extravergine, anche quella dell’acqua che consumiamo a tavola è di fondamentale importanza.

Anche se data spesso per scontata, l’acqua è infatti una colonna portante della nostra alimentazione: lo dimostra il fatto che, medici e nutrizionisti, raccomandano di berne un'importante quantità tutti i giorni. Ma chi pensa alla sua qualità?

Le acque minerali si declinano in numerose tipologie, con composizioni e gusti differenti. È per questo che i ristoratori, ma anche i consumatori, iniziano a prestare attenzione alle etichette presenti sulla bottiglia e alle caratteristiche della singola acqua. Nel 2002, poi, è nata l’Adam, Associazione Degustatori Acque Minerali, che si occupa non solo di fornire informazioni sul settore ma anche di formare gli idrosomellier, una figura professionale esperta di acque minerali, capace di aiutare i consumatori nella scelta del prodotto e nel giusto abbinamento con i cibi.

Gli assaggiatori sostengono che un buon abbinamento con l’acqua minerale può valorizzare anche un piatto povero. Facciamo un paio di esempi: per una pasta all’uovo condita con un sugo di carne si consiglia un’acqua leggermente effervescente o effervescente, mentre per un primo di pesce si deve preferire un’acqua liscia. 

Molte le determinanti per il gusto dell’acqua, come il pH, la percentuale dell’anidride carbonica o il territorio: quest’ultimo in particolare ne delinea le caratteristiche aromatiche. Vengono considerate “quasi dolci” le acque del Friuli e dell’Umbria, mentre quelle lombarde, laziali, calabresi e siciliane appartengono alla categoria “dure”. Esistono poi le “molto dure”, principalmente presenti in Emilia Romagna e Marche.

Per quanto riguarda i gusti base, esistono quattro varianti: tendente al salato, tendente al dolce, tendente all’amaro, tendente all’acido. Queste sono le basi da cui un idrosomellier deve iniziare la sua formazione, approfondita e sviluppata poi attraverso i corsi.

Suddivisi in vari livelli, i corsi per diventare idrosomellier sono gestiti dall’Adam con sede a Rimini, ma vista la crescita di interesse e l’aumento di iscritti sono i professori a spostarsi nelle diverse città a seconda delle richieste. L’obiettivo dell’associazione è infatti quello di creare delle delegazioni in ciascuna regione italiana. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Perché non bisognerebbe aiutare i bambini con i compiti

  • Facoltà di Medicina: test di ingresso addio?

  • Cos’è un idrosomellier e come si intraprende questa professione

  • Perchè tutti dovrebbero scegliere l’Erasmus

Torna su
MonzaToday è in caricamento