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Iscrizioni: il Liceo Scientifico piace sempre di più

Sono arrivati i primi dati, dopo la chiusura delle iscrizioni online: vince il liceo, mentre gli istituti professionali sono sempre più in crisi

La scelta della scuola superiore da frequentare è considerato uno dei passi più importanti per la carriera dei ragazzi. Che sia individuale, o fatta insieme ai genitori, la decisione presa quando ancora si frequenta la terza media è di fondamentale importanza.

Con lo stop al 31 gennaio delle domande di iscrizione online sono stati resi noti dal Ministero dell’Istruzione, i risultati provvisori delle scelte di scuola secondaria superiore riguardanti l’anno scolastico 2020-2021. I dati mostrano una crescita percentuale rispetto all’anno precedente solo per il Liceo Scientifico che, a differenza degli altri Istituti, registra un 26,2% rispetto al 25,5% dello scorso anno. Gli Istituti Tecnici sono passati dal 31% al 30,8%, mentre il Liceo Classico dal 6,8% al 6,7%. Il decremento più significativo è stato registrato dagli Istituti Professionali, che passano dal 13,6% al 12,9%. Dati, questi, che dimostrano come le campagne create da Confindustria e dal Ministero per orientare i ragazzi verso Istituti Tecnici e Licei Classici non abbiano avuto un grande impatto. 

Crescono invece le famiglie che scelgono insieme ai propri ragazzi il Liceo Scientifico, Linguistico o Artistico che, nel totale, raggiungono un 56% delle domande contro il 43,7% degli indirizzi tecnico-professionali (nei primi anni 2000, raggiungevano circa il 60% delle domande di iscrizione al primo anno). 

Un’inversione di tendenza a cui vanno attribuiti diversi fattori, tra cui l’imperfetta licealizzazione degli Istituti Tecnici fatta dalla riforma Moratti dal 2003 al 2006, agli anni in cui gli Istituti professionali hanno vissuto una crisi di identità. 

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