Nelle scuole di Monza e della Brianza arrivano pc e tablet per gli studenti

"Usaid-Rotary in Italy: Communities Against Covid-19" porta nelle scuole brianzola computer e pc per gli studenti che non hanno mezzi per studiare a distanza

Cinque milioni di dollari, stanziati dall'Usaid (Agenzia Governativa statunitense per lo Sviluppo Internazionale) e destinati al territorio italiano: è il progetto "Usaid-Rotary in Italy: Communities Against Covid-19" per contrastare gli effetti del Coronavirus.

Il progetto di USAID ha per tramite la Fondazione Rotary e per destinatari finali i 13 Distretti Rotary italiani che dovranno realizzare i loro progetti, in accordo con le regole della Fondazione stessa e con quelle di USAID. La prima parte del programma sarà sviluppata dal Distretto 2042 (comprendente le province di Bergamo, Monza Brianza, Sondrio, Varese, Lecco, Como e parte nord della provincia di Milano), con un progetto nel settore educazione di base per l’ammontare di 85mila euro.

Il progetto prevede di dotare le scuole secondarie del territorio di pc e tablet, affinché possano essere dati in comodato d'uso agli studenti che non dispongono di strumenti per la didattica a distanza. Nei mesi a seguire, i vertici scolastici saranno contattati dal Distretto per avere il contatto diretto con le singole scuole e per poter così distribuire i device laddove ce ne sia il bisogno. 

“Non siamo nuovi a iniziative di questo genere. Da sempre ci occupiamo dei temi dell’istruzione e dell’educazione. Abitualmente promuoviamo progetti proprio qui sul nostro territorio che si focalizzano sull’alfabetizzazione, sull’alternanza scuola lavoro, inoltre veniamo spesso in aiuto alle scuole fornendo materiali scolastici che vanno dalla semplice cancelleria a strumenti high-tech per facilitare l’apprendimento" ha spiegato Laura Brianza, Governatore del Rotary Distretto 2042.

In Lombardia, il Coronavirus ha messo in seria difficoltà istituti scolastici, studenti e intere famiglie. "Dobbiamo essere preparati e facilitare l’apprendimento nel miglior modo possibile. Dobbiamo agire alla base e fare in modo che nessuno studente si trovi nella condizione di non poter seguire le lezioni da casa. Questo è il punto di partenza imprescindibile per la scuola del futuro” ha concluso.

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