Lavoro: turismo, vendita, sociale e IT i settori dove ci sono più possibilità

Devi scegliere l'università, e vorresti sapere quali sono i settori su cui puntare? Ecco dove sono richieste più risorse, e qual è l'atteggiamento giusto da assumere per farsi notare

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In Italia il dislivello tra domanda e offerta di lavoro è indubbiamente alto. E ciò succede per diversi motivi: l’alto cuneo fiscale che abbassa le retribuzioni nette, la distanza tra le formazioni offerte dalle scuole e le reali necessità delle aziende, ma anche la poca disponibilità di spostarsi da parte dei lavoratori e la scarsa conoscenza delle modalità per cercare ed offrire posti di lavoro.

Tuttavia, nel nostro Paese le possibilità di lavorare non mancano: basterebbe un maggiore impegno da parte dei richiedenti e degli offerenti per diminuire questo dislivello. È questo il messaggio, in parte rassicurante, emerso nelle scorse settimane dall'ultimo incontro di "Economia sotto l'Ombrellone" svoltosi a Lignano Pineta, in Friuli Venezia-Giulia. Evento organizzato da Eo Ipso, nota agenzia giornalistica e di comunicazione con sede a Legnano (Milano), l'incontro aveva come tema proprio questo: “Il lavoro c’è. Come trovarlo?”. 

Perché in fondo ciò che interessa ad un giovane, in procinto di iscriversi all'università, è proprio questo: su cosa puntare, per trovare con più facilità lavoro una volta terminati gli studi? Uno dei settori più floridi, attualmente, è ad esempio quello del turismo. "Nel nostro settore dobbiamo innanzitutto combattere con la percezione comune che il turismo offra solo lavoretti stagionali da fare mentre si studia o fino a quando non si trova di meglio, mentre è fondamentale che si capisca che il turismo può offrire carriere di grande soddisfazione e con interessanti possibilità di guadagno che possono durare tutta la vita", ha dichiarato nel corso dell'evento Giorgio Ardito, Presidente della Società Lignano Pineta. Per poi proseguire: !A chi vuole lavorare in questo settore consiglio di provare varie esperienze, in settori diversi, anche all’estero finché si è giovani, sfruttando magari possibilità come il quarto anno di superiori in un altro Paese o i programmi Erasmus e Socrates, di imparare bene le lingue, di conoscere i diversi programmi gestionali e di cercare di essere persone aperte e propositive". Della serie, non serve solamenge il corso di laurea perfetto.

Ma non è solamente il turismo, un settore su cui puntare per trovare poi lavoro. Daniele Arman, responsabile risorse umane di Bofrost Italia Spa, ha dichiarato che: "Orientandosi verso indirizzi di studio che offrono maggiori possibilità di lavoro come le economie, gli studi ingegneristici, l’area informatica, ma anche altri, si possono trovare lavori interessanti. Nel settore delle vendite, poi, il lavoro c’è e, contrariamente a quanto si dice, non è messo particolarmente in crisi dallo sviluppo delle vendite online perché il rapporto umano fa ancora la differenza". Tuttavia, secondo la sua esperienza, oggi i curriculum cartacei non servono più a molto: bisogna sapersi muovere online, sapersi proporre come persone educate, disponibili e determinate, bisogna sviluppare le relazioni e i network, perché, almeno in Italia, la conoscenza e il rapporto (diretto o indireretto) sono ancora uno dei modi migliori per trovare un lavoro.

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Oltre agli studi, infatti, è fondamentale proprio il fare network. "A prescindere dal settore al quale ci si rivolge è fondamentale fare network con persone che abbiano punti vista, esperienze e focus diversi dai propri, che ci permettano di uscire dal nostro giardinetto e di valutare opportunità delle quali probabilmente non verremmo nemmeno a conoscenza. Nella ricerca di lavoro, poi, bisogna sapersi presentare, essere educati, avere un atteggiamento non troppo prono, ma anche evitare di apparire troppo contestatori perché le aziende hanno bisogno di persone che seguano le direttive", ha spiegato l'head hunter Denis Magro. Che ha poi ribadito come i settori che offrono maggiori opportunità siano i seguenti: turismo, logistica a tutti i livelli, farmaceutico, assistenza, benessere e salute (umana e animale), information tecnology e vendita.

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