Gelsia Ambiente vince al T.a.r. contro il comune di Limbiate

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il pronunciamento del T.A.R. Lombardia dà ragione alla società di Desio, dichiarando illegittimi i provvedimenti di affidamento a terzi del servizio igiene urbana assunti dal Comune.

Desio, 27 Gennaio 2015.

Con Sentenza n. 00287/2015 depositata in Segreteria in data 23 gennaio 2015, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sede di Milano, ha accolto il ricorso avanzato da Gelsia Ambiente Srl contro il Comune di Limbiate, annullando di fatto tutti gli atti mediante i quali l'Amministrazione intendeva affidare direttamente ad una società terza i servizi di igiene ambientale a decorrere dal 1 gennaio 2015.

Analizzando i provvedimenti assunti dal Comune di Limbiate, Gelsia Ambiente aveva infatti ritenuto gli stessi illegittimi e, in più circostanze, aveva provato a fare recedere l'Amministrazione limbiatese dalla decisione assunta, che inevitabilmente avrebbe invalidato una proficua e lunga collaborazione e compromesso la stabilità occupazionale dei numerosi lavoratori che operano sul territorio di Limbiate.

La decisione del Comune di Limbiate, fortunatamente respinta dal T.A.R., avrebbe inoltre precluso la possibilità per il Comune stesso di partecipare ai nuovi scenari di collaborazione su altri innovativi progetti cui Gelsia Ambiente sta lavorando e che vedono, ad oggi, l'adesione di un consistente gruppo di Comuni del territorio.

Non solo, esperito inutilmente ogni tentativo di coinvolgere l'amministrazione di Limbiate sul proprio progetto industriale, Gelsia Ambiente si è vista costretta ad adire le vie legali anche per tutelare il patrimonio sociale e i propri soci, rappresentati oggi da venticinque Amministrazioni presenti sul nostro territorio.

La storia che lega Gelsia Ambiente al Comune di Limbiate affonda le sue radici nell'anno 2000, quando l'allora Amministrazione, unitamente al Comune di Seregno e all'Azienda Municipale Servizi Pubblici SpA, costituiva la società SIGMA SpA per la gestione dei servizi di igiene urbana e gas metano, riscattandoli dalla gestione in economia. Anticipando i tempi delle riforme che avrebbero poi interessato i servizi pubblici locali, il Comune di Limbiate aveva deciso di razionalizzare e riorganizzare la gestione dei servizi pubblici, affidandoli ad un unico soggetto nel quale la stessa Amministrazione potesse avere voce in capitolo ed un controllo diretto. La società diventava operativa il 15 maggio 2000 con la distribuzione del gas metano, ed il 1° dicembre dello stesso anno assumeva anche la gestione del servizio di igiene urbana, di spazzamento stradale e gestione della stazione ecologica. Per lo svolgimento di questi servizi, SIGMA rilevava il personale comunale già addetto, potenziandolo in seguito per i nuovi impegni assunti sulla raccolta differenziata.

Proprio questo stretto legame con l'Amministrazione di Limbiate ha sempre portato la società a gestire con particolare attenzione il servizio su questo territorio.

La decisione assunta di impugnare gli atti del Comune di Limbiate inerenti al nuovo affidamento del servizio igiene urbana, contrasta con la storia dei rapporti tra società e Comune, e si sarebbe potuta evitare con un maggior dialogo e una più attenta riflessione da parte dell'Amministrazione comunale.

A fronte dell'esito della sentenza, che riafferma la conformità del percorso intrapreso da Gelsia Ambiente, il Presidente Massimo Borgato, ha dichiarato: " Il mio auspicio e quello di tutta la società è che il pronunciamento del Tribunale possa riaprire un confronto tra le parti, proseguendo la solida collaborazione che ha sempre garantito servizi di alta qualità alla cittadinanza, nell'ottica di un miglioramento della vita dei cittadini e dell'aumento della raccolta differenziata verso l'obiettivo "Rifiuti Zero".

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