Generalmarket, omologato il concordato

Il Tribunale di Monza ha omologato il concordato preventivo di Generalmarket della famiglia Franchini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Il Tribunale di Monza, presieduto dalla dott.ssa Maria Gabriella Mariconda, ha omologato il concordato preventivo della società GCA - Gruppo Commercianti Associati Generalmarket S.r.l., con decreto del 24.11.2020 comunicato in data 14.12.2020. GCA, società della famiglia Franchini, era attiva nella G.d.O con 32 punti vendita a marchio Iperdì e Superdì in Lombardia e Liguria. Nella procedura di concordato la società è stata assistita per gli aspetti legali dallo studio legale MGG, con gli avvocati Nicola Maragna partner e Michela Giordani associata. Per gli aspetti finanziari e fiscali è intervenuto lo studio BSC & Partners, con i dottori commercialisti Paolo Colombo partner e Rachele Patrizi associata. L’attestatore del piano è il dottore commercialista Sandro Aceto di Domodossola. Il concordato preventivo, preceduto da due contratti di affitto di rami d’azienda, ha consentito la cessione di 24 punti vendita ad alcuni primari operatori del settore della distribuzione organizzata tra cui: Maxi Di S.r.l. (marchio Famila), Italmark S.r.l., F.lli Mazzola (affiliati Sigma) e Rialto S.p.a. (marchio Il Gigante). I lavoratori ricollocati sono 540 sui 650 dipendenti occupati nel mese di settembre 2018, quando è emersa la crisi. Nel dicembre del 2018 era seguita la presentazione della domanda di concordato preventivo con riserva al Tribunale di Monza, che aveva nominato quali commissari giudiziali la dottoressa commercialista Maria Cristina Abbiati e il rag. Emanuele Zampieri e il dott. Luca Fuzio quale giudice delegato. Il piano concordatario, a prevalente continuità aziendale, prevede la dismissione di asset aziendali, per un importo stimato di 52 milioni di euro, tra cui la vendita di alcuni immobili e la cessione di alcune partecipazioni sociali, e consentirà la soddisfazione integrale dei creditori privilegiati entro un anno dall’omologazione e dei chirografari in misura di quasi il 20%.

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