Controlli agli impianti termici: la campagna di ispezione della Provincia

Anche in Brianza come previsto dalla D.G.R Lombardia 118/2013 si è dato il via alle verifiche dello stato delle caldaie

La campagna di ispezione degli impianti termici

Secondo quanto disposto dalla D.G.R. Lombardia 118/2013 alla Provincia è assegnato il compito di verificare il corretto stato di manutenzione delle caldaie nei Comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti.

Proprio in questi giorni l’ente provinciale brianzolo ha dato il via alla campagna di ispezione che include anche i comuni di Desio e Lissone che da tempo hanno sottoscritto una convenzione con la Provincia.

Attraverso un bando pubblico sono state individuate quattro società per ispezionare le caldaie sul territorio, suddiviso in quattro lotti. L’obiettivo è la verifica della regolare manutenzione insieme al rispetto delle condizioni minime di rendimento, ovvero di efficienza energetica – e delle norme sulla sicurezza relative agli impianti termici.

“L’attività ispettiva condotta dalla Provincia è mirata a garantire la sicurezza degli impianti, sia per prevenire incidenti sia per contribuire ad inquinare meno, riducendo le emissioni inquinanti in atmosfera”, ha voluto ricordare il Presidente Gigi Ponti.

Di seguito le principali novità introdotte dalla D.G.R. Lombardia 1118/2013 e dalla D.D.U.O. 5027/201:

- estensione della normativa sugli impianti termici anche agli impianti alimentati a biomassa legnosa, a stufe, caminetti chiusi (solo se la somma delle potenze degli apparecchi installati nella singola unità immobiliare è superiore a 5 KW), alle pompe di calore o macchine frigorifere per il condizionamento invernale/estivo di potenza superiore a 12 kW, alle sottostazioni di scambio termico di impianti di teleriscaldamento, agli impianti cogenerativi;

- utilizzo di nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo; - avvio del portafoglio digitale per il versamento del contributo regionale e delle autorità competenti tramite le ditte di manutenzione; - processo di targatura, in modo da accatastare tutti gli impianti in modo univoco; - introduzione di limiti di temperatura estiva (26°C - 2 di tolleranza) oltre che invernale (20°C + 2 di tolleranza).

- obbligo di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Nel periodo invernale il riscaldamento fornisce il principale contributo all’inquinamento atmosferico e in particolare la combustione delle biomasse legnose rappresenta una delle principali sorgenti di polveri sottili (PM10) in Lombardia. Per questo motivo la Regione ha previsto delle limitazioni all’utilizzo della biomassa per il riscaldamento domestico:

• Dal 15 ottobre al 15 aprile, in zona critica oppure nei comuni al di sotto dei 300 m s.l.m., è vietato l’utilizzo di apparecchi per il riscaldamento domestico funzionanti a biomassa legnosa nel caso siano presenti altri impianti di riscaldamento alimentati con combustibili ammessi.

• Dal 15 ottobre al 15 aprile, su tutto il territorio regionale, vi è il divieto di combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere.

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• Per gli impianti alimentati a biomassa legnosa assimilati agli impianti termici (il cui utilizzo è ammesso solo se rispetta i requisiti di cui alla DGR 7635/2008) il controllo deve essere eseguito almeno ogni 2 anni se la potenza nominale è P < 15kW oppure annualmente se la potenza è P > 15kW. La pulizia delle canne fumarie deve essere fatta almeno una volta ogni 2 anni.

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