Birra made in Italy grazie al luppolo prodotto in Brianza: il progetto

Il progetto innovativo del Birrificio Agricolo Hibu di Burago di Molgora che punta alla realizzazione di un luppoleto di 23 ettari accanto allo stabilimento

Tra tre anni potrebbe arrivare la prima birra tutta "made in Italy" fatta con luppolo coltivato e prodotto in Italia. Più precisamente in Brianza, a Burgago di Molgora grazie al progetto del Birrificio Hibu.

L'idea è quella di realizzare una filiera per la produzione e coltivazione di luppolo autoctono e il progetto è stato presentato durante il convegno "Selezione di luppolo autoctono il Lombardia", tenutosi a Palazzo Pirelli lo scorso novembre. Durante l'incontro sono stati resi noti i risultati dello studio di filiera che il birrificio brianzolo ha commissionato al Dipartimento di Scienze Alimentari dell'Università di Parma.

Il Birrificio Hibu coltiva nei terreni in Basilicata (15 ettari) e Lombardia (23 ettari) i cereali per la produzione delle proprie birre e grazie all'innovativo progetto punta a coltivare direttamente gli ingredienti della birra che produce, costituendo una filiera integrata che possa fornire a clienti e consumatori garanzia di qualità e unicità di gusto.

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“La novità assoluta del progetto è quella di recuperare luppoli geneticamente nati in Lombardia – ha spiegato Raimondo Cetani, anima Hibu insieme ai soci Tommaso Norsa e Lorenzo Rocca in occasione del convegno– Il luppolo è una pianta che cresce spontaneamente in quasi tutta la penisola italiana. Nonostante ciò sino ad oggi nel nostro paese si sono misurati nella sua coltivazione solo piccoli produttori, per altro in specie note e tipicamente estere. Ma la pianta presenta un’ampia varietà genetica – prosegue Cetani - sconosciuta per quanto riguarda gli ecotipi italiani che potrebbero invece presentare caratteristiche uniche e di pregio, requisiti particolarmente interessanti nell’ottica di una tipicizzazione delle birre”.

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