Venerdì, 24 Settembre 2021
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Un prato fiorito e un vivaio, ecco la Flower Farm dove Giorgio ha seminato il suo sogno

A Bovisio Masciago Giorgio Tagliabue, 31 anni, ha trasformato il terreno di famiglia in un vivaio di piante erbacee perenni e arbusti particolari e insoliti con annessa Flower Farm dove raccogliere i germogli per comporre il proprio bouquet

I "batuffoli" bianchi delle carote selvatiche che spuntano come nuvole nel parto verde, le sfumature rubino della scabiosa "black knight" e il delicato profumo di miele sprigionato dalle rudbeckie la mattina. Una tavolozza di colori in un prato fiorito, nella campagna della Brianza.

A Bovisio Masciago, al confine con Desio, in un fazzoletto verde all'interno del Parco Grugnotorto Villoresi, Giorgio Tagliabue, 31 anni, ha trasformato il terreno di famiglia in un vivaio di piante erbacee perenni e arbusti particolari e insoliti con annessa Flower Farm. Una "fabbrica" di fiori, dove i germogli vengono coltivati e dove il giovane garden designer brianzolo ha seminato il suo sogno. Qui adesso si possono trovare un centinaio di varietà di fiori - alcuni rari - da scegliere e raccogliere per comporre il proprio bouquet.

"Sono molto orgoglioso di veder realizzato il mio progetto" racconta presentando l'idea che ha visto nascere il vivaio "I colori del verde" che ha aperto i battenti in via Desio già da un mese e mezzo in una delle aree di campagna della Brianza, un angolo fiorito nel verde dove lasciarsi contagiare dai colori. 

"E' da molti anni che ho in mente il progetto di aprire un vivaio" spiega Giorgio Tagliabue, laureato in Agraria e specializzato alla scuola agraria del Parco di Monza. E così all'interno della proprietà di circa un ettaro si possono trovare piante erbacee perenni e arbusti particolari e insoliti. "A me piacciono le piante perenni, molto in voga all'estero e che secondo me non dovrebbero mancare mai nei giardini perchè scegliendole bene si garantisce una fioritura scalare durante tutto l'anno". E nell'angolo verde del garden designer brianzolo si possono trovare esemplari di tetrapanax papyrifer rex, da giungla, con foglie giganti che raggiungono anche un metro di diamentro, il cosiddetto "albero dei fazzoletti" - le davidie - e una piccola collezione di viburni.

La Flower Farm, una tavolozza di colori nel verde

Oltre al vivaio nella proprietà sorge anche una "Flower Farm", un angolo verde fiorito con filari e un centinaio di varietà di piante e fiori da raccogliere in autonomia, scegliendo e creando da soli il proprio bouquet lasciandosi ispirare dalle sfumature e dai profumi. "Io fornisco a chi viene a trovarmi un cestino e un paio di forbici" spiega Giorgio. A scegliere cosa raccogliere e portare a casa è il visitatore che può comporre il suo bouquet. Non c'è un biglietto di accesso ma un prezzo minimo di raccolta che parte dai cinque euro per cinque o sei fiori.

Un angolo di verde ideato e creato con le proprie mani di cui Giorgio si è preso cura iniziando dalla semina dei fiori, messi a dimora prima in vaschette e poi trapiantati e bagnati inizialmente con le taniche di acqua in attesa di attivare la fornitura di irrigazione nel terreno. "Non credevo che già il primo anno di fioritura potesse offrire uno spettacolo simile" spiega il garden designer brianzolo che ha ricevuto la visita di tantissime famiglie con bambini e che ha accolto anche ragazzi con disabilità per una esperienza a contatto con la natura.

E' uno spettacolo tutto naturale che della natura rispetta tempi, ritmi e varietà. "Non utilizzo alcun pesticida e qui insieme ad api e bombi si possono vedere posarsi sui fiori anche tredici specie di farfalle" continua. E lo spettacolo di colori e profumi - dopo una breve pausa per Ferragosto in cui il vivaio resterà chiuso - proseguirà anche a settembre con le fioriture autunnali. E con la ripresa delle scuole nei prati fioriti della Flower Farm brianzola potrebbero iniziare anche attività didattiche dedicate ai più piccoli. 

"I miei fiori preferiti che stanno quasi sfiorendo sono i fiordalisi, le scabiose - da quelle nere a quelle viola, rosa bianche e rosse - ma anche le carote selvatiche" racconta Giorgio. "In questo periodo abbiamo tante dalie e le rudbeckie che la mattina profumano di miele. E ancora zinnie e Astri di Cina".

Una passione coltivata fin da quando era piccolo e riflesso dell'amore per l'orto di nonno Edoardo e della passione per le piante di casa di nonna Chiara. "Mi è sempre piaciuto mettere le mani nella terra. Il mio è proprio un amore viscerale e anche se so di essere solo all'inizio sono contento di vedere il mio sogno realizzarsi" conclude. 

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