Smog e clima, la Regione: "Aspettate ad accendere i riscaldamenti domestici"

Grazie al clima mite, secondo l'assessore regionale si può aspettare ad accendere i caloriferi, che sono responsabili del 45% dell'inquinamento atmosferico

Inquinamento (Repertorio)

Dalla Regione Lombardia arriva l'invito a persistere nel non accendere i riscaldamenti domestici, poiché la temperatura "è ancora mite". Lo ha detto l'assessore all'ambiente Raffaele Cattaneo parlando in consiglio regionale martedì 23 ottobre, primo giorno di stop alla circolazione per le auto Diesel Euro 4 senza Fap. Per quattro giorni consecutivi, la scorsa settimana, il livello delle polveri sottili era stato oltre i 50 microgrammi per metro cubo.

Lo stesso invito, prima del 15 ottobre (giornata in cui annualmente scatta la possibilità di accendere il riscaldamento a Milano), era stato fatto ai milanesi dal sindaco Beppe Sala. "La principale fonte di inquinamento è il riscaldamento domestico, vale per il 45% del totale", ha affermato Cattaneo, specificando anche di non essere del tutto d'accorso sulle misure di primo livello che scattano dopo i quattro giorni di superamento delle soglie.

L'assessore non è d'accordo soprattutto con l'automatismo delle misure stesse. Che, lo ricordiamo, prevedono anche la temperatura massima di 19 gradi, anziché 20, negli edifici. Cattaneo ha fatto intendere che preferirebbe più discrezionalità e buonsenso, e non "un sistema basato sui divieti".

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