Case popolari a Monza: tutte le informazioni

Come ottenere un alloggio popolare a Monza, quali sono i requisiti e quali le modalità di pagamento

Le case popolari, o alloggi popolari, sono abitazioni di proprietà statale o comunale che vengono assegnate a chi ha un reddito basso, non ha lavoro o vive in condizioni di indigenza. Il loro affitto mensile è dunque molto ridotto e, i criteri di assegnazione, tengono conto di numerosi aspetti: reddito, numerosità del nucleo familiare, età anagrafica, prsenza di familiari invalidi ecc.

Vediamo dunque come ottenere le case popolari a Monza.

Case popolari a Monza, come ottenerle

Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica situati sul territorio di Monza, di proprietà dell’ALER (Agenzia Lombarda per l’Edilizia Residenziale) o del Comune di Monza, sono assegnati in affitto alle fasce più deboli della popolazione monzese sulla base di un’apposita graduatoria, formata tenendo conto delle domande pervenute al regionale sperimentale per l'assegnazione di alloggi ERP.

Ogni anno viene emesso un bando per l'assegnazione delle case popolari a Monza (nel 2019 gli alloggi disponibili immediatamente erao 137 + 96 successivamente assegnabili per via del normale turn over o a seguito di ristrutturazioni o nuove costruzioni): la domanda deve essere presentata online come indicato dal bando (il sito a cui inviarla telematicamente è https://www.serviziabitativi.servizirl.it/serviziabitativi/). I requisiti per presentare domanda sono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea ovvero condizione di stranieri titolari di permesso di soggiorno UE
  • residenza anagrafica o svolgimento di attività lavorativa nella regione Lombardia da almeno cinque anni 
  • ISEE inferiore a 16.000 euro e valori patrimoniali, mobiliari e immobiliari non superiori a quanto indicato sulla base delal composizione del nucleo familiare (da 22.000 euro per un solo componente a 32.000 euro per sei componenti)
  • assenza di titolarità di diritti di proprietà o di altri diritti reali di godimento su beni immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare, ubicati nel territorio italiano o all’estero
  • assenza di precedenti assegnazioni di alloggi sociali destinati a servizi abitativi pubblici per i quali, nei precedenti cinque anni, è stata dichiarata la decadenza o è stato disposto l’annullamento, con conseguente risoluzione del contratto di locazione
  • assenza di dichiarazione di decadenza dall’assegnazione di alloggi di servizi abitativi pubblici per morosità colpevole, in relazione al pagamento del canone di locazione ovvero al rimborso delle spese
  • assenza di eventi di occupazione abusiva di alloggio o di unità immobiliare ad uso non residenziale o di spazi pubblici e/o privati negli ultimi cinque anni; trascorsi cinque anni dalla cessazione dell’occupazione abusiva la domanda è ammissibile a condizione che l’eventuale debito derivante dai danneggiamenti prodotti durante il periodo di occupazione o nelle fasi di sgombero sia stato estinto
  • non aver ceduto, in tutto o in parte, fuori dai casi previsti dalla legge, l’alloggio precedentemente assegnato o sue pertinenze in locazione
  • assenza di precedente assegnazione, in proprietà, di alloggio realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato in qualunque forma, concesso dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territoriali o da altri enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito senza dare luogo al risarcimento del danno
  • possesso dell’attestazione dei servizi sociali di cui all’articolo 13 del regolamento regionale nr. 3 dell’8 marzo 2019, unicamente per i nuclei familiari in condizioni di indigenza.

Il 20% delle unità disponibili vengono assegnate ogni anno alle famiglie in condizioni di indigenza (condizione economica pari o inferiore a 3.000 euro ISEE). Nel caso di assegnazione dell’unità abitativa, i servizi sociali comunali definiscono insieme al nucleo familiare assegnatario un progetto individuale finalizzato al recupero dell’autonomia economica e sociale.

Sulla base della condizione propria e del proprio nucleo familiare viene assegnato un punteggio e dunque stilata una graduatoria.

Spese e affitti delle case popolari a Monza

I bollettini relativi ai canoni di affitto degli alloggi di proprietà comunale possono essere anche pagati presso le tabaccherie.

Il pagamento dei MAV riguardanti l’affitto degli alloggi sap può essere effettuato anche tramite bonifico sepa, secondo le seguenti indicazioni:

Beneficiario: Comune di Monza – Ufficio Alloggi e Agenzia per l’Abitare

N. Conto: 1079003120

CIN: Z

ABI: 05034

CAB: 20408

IBAN:    IT57Z0503420408000000031206

Causale: 

  • per chi ha concordato un piano di rientro indicare nome e cognome dell’intestatario del contratto di affitto e indicare che si tratta di un piano di rientro
  • per chi paga gli affitti correnti, indicare nome e cognome intestatario il mese o le mensilità pagate

Per informazioni:

Alloggi e Agenzia per l'abitare - via Guarenti
Tel. 039.2832856 - 039.2832836 - 039.2832842
abitazioni.comunali@comune.monza.it
Orari lun 9.00 - 12.00, giov 9.00 - 14.30

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, "Probabile terza ondata in Lombardia": la Regione studia il piano per il vaccino

  • Covid, Lombardia dice addio alla zona rossa? Fontana: "Vicini ad allentamento delle misure"

  • Monza, Lombardia diventa zona arancione: le faq per capire cosa si può fare e cosa no

  • Omicidio a Monza, uomo ucciso a coltellate in via Fiume: morto 42enne

  • Ucciso a coltellate in strada a San Rocco, morto un uomo di 42 anni a Monza

  • A due ore d'auto da Monza, in Valmalenco, un ghiacciaio che ricorda l'Islanda

Torna su
MonzaToday è in caricamento