Perché le zanzare pungono determinate persone?

Con l'arrivo dell'estate aumenta anche la presenza delle zanzare e della loro fastidiosa capacità di pungere a sorpresa. Ma perché solo alcune persone vengono "attaccate"? C'è una spiegazione scientifica che ci chiarisce le idee

L'estate non è solo sinonimo di mare, spiagge, divertimento e relax. Con l'arrivo dell'afa e del caldo aumenta anche la presenza delle zanzare e la loro capacità di infastidire e pungere a sorpresa. Esistono tantissimi rimedi, anche naturali, per difendersi come ad esempio le piante, ma la curiosità maggiore è un'altra. Perché le zanzare si accaniscono solo su determinate persone? Spesso capita di ritrovarsi nello stesso luogo e vedere una persona attaccata costantemente da questi insetti, mentre un'altra restare tranquillamente lì senza alcun problema. La scienza spiega perché c'è questa differenza e a quanto pare si tratta di una questione chimica.

Microrganismi e composti chimici: una combo attira zanzare 

La superficie della pelle è coperta da milioni di microrganismi, che non sono distribuiti uniformemente sulla pelle e che sono diversi in quantità e qualità da persona a persona, a seconda del patrimonio genetico, come anche della dieta, dello stile di vita e dei cambiamenti ormonali.
Questi microrganismi hanno la capacità di convertire le secrezioni delle ghiandole sudoripare in diversi composti chimici volatili, che attirano le zanzare in grande quantità.

Sudore e temperatura

Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna, le zanzare sono particolarmente attirate da acido lattico, acido urico e ammoniaca, sostanze presenti nel sudore che ciascuno di noi produce in quantità diversa.
Fare sport all’aperto aumenta le possibilità di essere punti sia per le sostanze contenute nel sudore che per l’aumento della temperatura corporea, altro fattore attira zanzare: dal momento che l’attività fisica, in generale, aumenta la presenza di acido lattico nell’organismo, come anche la temperatura corporea, le persone fisicamente più attive tendono a essere punte più delle altre.

Anidride carbonica

Un altro fattore che attira le zanzare è l’anidride carbonica, che il nostro organismo produce attraverso la respirazione e con la traspirazione, e che le zanzare riescono a rilevare fino a 50 metri di distanza: le persone in sovrappeso sono le più colpite, avendo uno scambio maggiore di ossigeno/anidride carbonica, mentre i bambini vengono in media punti meno degli adulti.

Birra

Uno studio pubblicato sul Journal of American Medicine ha stabilito che bere una lattina di birra aumenta in maniera significativa l’attacco da parte delle zanzare, perché queste ultime sono particolarmente attratte dall’odore del corpo modificato dall’assunzione di alcol.

Gruppo sanguigno

Sembra che la genetica svolga un ruolo importante nel determinare se siete una calamita per le zanzare: queste infatti preferiscono il sangue del gruppo 0 più di quello del gruppo B e circa il doppio di quello del gruppo A. Secondo uno studio effettuato dai ricercatori dell’Institute for Biological Pest Control, l’85% circa degli esseri umani produce una sostanza chimica che segnala, attraverso l’odore della pelle, a quale gruppo sanguigno appartiene prima di essere morsi dalle zanzare.

Gravidanza

Le donne in gravidanza emettono il 21% in più di anidride carbonica e la loro temperatura corporea è, in media, più alta di circa mezzo grado rispetto alle altre: ecco perché sono tra le vittime preferite dalle zanzare.

Colori

Anche gli indumenti che indossiamo possono aumentare o diminuire il rischio di essere morsi: uno studio ha infatti rilevato che le zanzare sono attratte dai colori scuri, come nero, rosso, grigio e blu; richiamano invece meno la loro attenzione il kaki, il verde e giallo.

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