Incontro sindaci con Delrio: "Al sindaco di Meda Caimi piace ancora la fallimentare e impattante Pedemontana"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Nell'incontro dei sindaci della Brianza con il Ministro Delrio tenutasi a Monza l'11-04-016, s'è parlato di trasporti pubblici, mobilità e Pedemontana.

La situazione dei trasporti pubblici in Provincia di MB e il disastro della Pedemontana sono ormai noti ai più.
Per questo i sindaci hanno chiesto a Delrio di fare il punto e di esplicitare le intenzioni del Governo, soprattutto in merito all'infrastruttura autostradale.
Così Delrio ha ribadito che le risorse pubbliche per la pedemontana sono terminate e non ne verranno stanziate altre. Vedremo in un prossimo futuro se questa affermazione verrà mantenuta.
La maggioranza dei sindaci ha chiesto e sembra ottenuto, un tavolo di discussione e confronto tra più soggetti istituzionali per "ridimensionare" il progetto autostradale con una semplificazione dell'opera e lo snellimento delle aree critiche.
Ancora non siamo al punto in cui si prende atto del fallimento completo e dell'insostenibilità del progetto, ma è evidente che all'infrastruttura realizzabile come da faraonico progetto anche i sindaci, seppur con molteplici sfumature, non ci credono più, anche se per ora non osano avanzare la richiesta forte e indubbiamente dal carattere politico dello stralcio dalla legge obiettivo.
C'è però un sindaco che, con il paraocchi e ignorando realtà e critiche, vuole ostinatamente (ed esattamente come Maroni) che l'autostrada si faccia così com'è.
E' il sindaco di Meda Gianni Caimi.
La sua è una posizione in questo momento isolata anche dal contesto degli altri sindaci della tratta B2 e C e viene da chiedersi da dove arrivi questa miope ostinazione.
C'è in questo una convinzione sbagliata e vetusta dell'intendere lo sviluppo come sinonimo di "grandi infrastrutture" da realizzare per forza, indipendentemente dalla loro reale necessità perchè ritenute erroneamente "motore di sviluppo".
C'è un protagonismo sterile che spesso nel recente passato s'è unito, sull'argomento pedemontana, alle posizioni di figure politiche che l'autostrada la vogliono solo perchè "è in legge obiettivo e si deve fare e basta" ignorando o qualificando come "allarmismo ingiustificato" il lavoro degli ambientalisti sulle devastazioni, le criticità e i rischi generati dall'autostrada.
Ma non solo.
L'amministrazione medese s'è legata mani e piedi con la Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda per la realizzazione delle opere di viabilità complementare costituite dal sottopasso di via Seveso (con deviazione dell'alveo del Tarò), della tangenzialina di Meda Sud e di quella di Piazza Volta.
Riveste particolare importanza per Caimi e la sua giunta soprattutto il sottopasso ferroviario di via Seveso/via Cadorna perchè legato indissolubilmente alla possibilità di realizzare e aprire il Centro Commerciale con annesso albergo sull'area ex Medaspan.
La Regione, in una delle sue prescrizioni alla variante parziale ha scritto nero su bianco che:

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Insomma, se quel sottopasso, da realizzare con i fondi di Pedemontana (che al momento non ci sono) dovesse saltare, diventa problematica l'apertura del Centro Commerciale fortemente voluto da Caimi stesso, con scelte che ne hanno facilitato l'iter in variante parziale sottraendolo ad una riflessione più completa in un ambito di Variante generale.
Va evidenziata la miopia politica dell'amministrazione Caimi, che nonostante le sollecitazioni anche di Sinistra e Ambiente, non ha mai deciso di verificare preventivamente la possibilità di trovare risorse differenti da quelle della pedemontana per la realizzazione delle opere di superamento della linea ferroviaria.
A differenza dell'amministrazione, Sinistra e Ambiente giudica inutile, insostenibile ed impattante per territorio e ambiente l'autostrada Pedemontana e agisce affinchè quest'autostrada non venga completata e si opti invece per soluzioni viabilistiche che potenzino l'esistente e la rete ferroviaria.

Ci siamo altresì opposti alla realizzazione del Centro Commerciale sull'At1 ex Medaspan, considerandolo gravoso per la viabilità e il tessuto commerciale medese di dettaglio già fortemente in crisi.

Sinistra e Ambiente Meda

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