Le donne democratiche per Monza incontrano Matteo Mainardi

Testamento biologico e DAT ( Disposizioni Anticipate di Trattamento)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Monza, 5 Aprile. Le Donne Democratiche per Monza in collaborazione con l’Associazione “Luca Coscioni” organizzano un incontro sul tema “Testamento biologico e Dat” il prossimo 15 Aprile alle ore 18,30 a Monza presso l’Urban Center, Sala Picasso. Aderiscono alla iniziativa: il Partito Democratico di Monza, Lombardia Progressista, Insieme e Radicali Monza e Brianza. Le Donne Democratiche per Monza affronteranno il tema con Matteo Mainardi, autore del libro “Testamento biologico e consenso informato” e componente del direttivo dell’associazione che da sempre si batte per la libertà di scegliere un fine vita dignitoso. La Legge 22 dicembre 2017, n. 219 sul Biotestamento, entrata in vigore a metà Gennaio, è la prima misura nazionale attuata per evitare l’accanimento terapeutico nel rispetto della vita e si pone l’obiettivo di tutelare sia i pazienti, che le loro famiglie, che i sanitari. Questa Legge, che non prevede alcuna forma di eutanasia, trae origine dall’art. 32 della nostra Carta Costituzionale. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” I principi base sono: Consenso informato: tutti devono essere informati sul proprio stato di salute e nessun trattamento può essere iniziato o proseguito se privo del consenso della persona interessata. Ognuno può accettare o rifiutare la cura o revocarne il consenso. Dat (Disposizioni anticipate di trattamento):ogni persona maggiorenne, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, puo’ attraverso il Dat esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, ossia il consenso o rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti, inclusi la nutrizione ed idratazione artificiali. Inoltre il consenso puo' essere esteso alla possibilità di ricorrere, nei casi di pazienti con prognosi infausta nel breve termine, in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, alla sedazione profonda palliativa. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente ed in conseguenza di ciò è esente da responsabilità civile o penale. Pianificazione condivisa delle cure: il paziente colpito da patologia grave puo’ concordare con il medico come intervenire, quali interventi subire a fronte del progressivo avanzamento della patologia ed al venir meno delle proprie capacita’. Il documento di pianificazione delle cure viene redatto insieme da medico e paziente, ma puo’ essere modificato soltanto dal paziente stesso. Perché abbiamo voluto affrontare questo argomento? Per sensibilizzare i cittadini monzesi, nel rispetto di ogni volontà ed orientamento, su questa tematica, delicata ed importante, perchè vivere e morire con dignità è un diritto. Per chiarire dubbi e perplessità sulle applicazioni di questa nuova legge, che finalmente fornisce gli strumenti per regolamentare la libera scelta sul fine vita. Per spiegare le modalità con cui operare questa scelta da un punto di vista burocratico. Sul sito del comune di Monza è già presente il modulo per la richiesta di deposito del testamento biologico. L’evento è gratuito con ingresso libero, senza prenotazione. 

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