A Desio tutti a lezione di cittadinanza economica con Economiascuola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

L'appuntamento è organizzato dal Banco di Desio e la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio con la collaborazione dell'Istituto Bruno Leoni

Desio, ottobre 2016 - La globalizzazione è un processo che coinvolge aspetti economici, sociali, culturali, politici e tecnologici i cui effetti positivi e negativi hanno una rilevanza planetaria, tendendo ad uniformare il commercio, le culture, i costumi e il pensiero. Ma quanti di questi aspetti sono davvero conosciuti dai nostri ragazzi?

Oggi, sebbene imparare l'italiano e la matematica sia sempre una priorità, è indubbio che i ragazzi debbano affrontare nuovi contesti, imparare nuovi linguaggi dove parole come tasso, mutuo e spread sono di uso comune e conoscere le nuove sfide che i fenomeni legati alla globalizzazione imporranno loro nell'immediato futuro.

Il legislatore, con la legge 107/15 (La Buona Scuola), ha di fatto collocato l'educazione economica tra le nuove competenze indispensabili ai giovani, poiché educare gli studenti a riflettere su concetti di economia è prioritario e indispensabile per aiutarli in futuro a fare scelte consapevoli sia come cittadini sia come utenti dei servizi finanziari.

L'importanza di avvicinarsi già a scuola ai temi e alle sfide della globalizzazione è dimostrata infatti da alcuni dati che ben dipingono lo stato di difficoltà che attraversa la diffusione dell'educazione finanziaria in questo periodo.
Questi aspetti della formazione personale dei giovani sono sempre meno eludibili, così come dimostrano i dati della ricerca OCSE PISA che nel 2012 ha interessato 18 paesi e un campione di quasi trentamila quindicenni: l'analfabetismo finanziario a scuola tocca livelli preoccupanti, con oltre la metà degli studenti che si attestano su un livello di comprensione dei meccanismi economici e finanziari ben al di sotto della media dei paesi monitorati.

Anche l'edizione 2016 dell'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani" del 2016

presenta un preoccupante aumento della quota di intervistati che dichiarano di nutrire scarso interesse per l'informazione in materia e tra coloro che guardano meno all'informazione finanziaria ci sono i giovani tra 18 e 24 anni. Ben il 91,3 per cento degli intervistati di questa fascia di età dichiara di non dedicare tempo o di dedicare al massimo un'ora alla settimana all'informazione finanziaria; nessuno vi dedica più di due ore. Per circa un italiano su tre il vissuto quotidiano pare essere la principale fonte della preparazione su risparmio e investimenti; seguono la famiglia (15 per cento), il lavoro (12,1 per cento) e la scuola con un piccolo 3,6 per cento, insufficiente rispetto agli standard verso cui l'Italia dovrebbe tendere.

In questa ottica il settore bancario può affiancare le scuole sull'educazione finanziaria nell'ottica della diffusione di una disciplina trasversale in grado di cogliere le connessioni tra i saperi, avviando gli alunni ad una visione unitaria delle conoscenze.
Per questa ragione il Banco di Desio e la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio con la collaborazione dell'Istituto Bruno Leoni hanno organizzato l'incontro "EconomiAscuola: a lezione di Cittadinanza Economica ‐ Il mercato globale: un'opportunità di scambio economico e di idee", in programma il prossimo 12 ottobre dalle ore 9.30 alle 12 a Desio presso il Centro Congressi Banco di Desio di Via Rovagnati e dedicato alle scuole secondarie di I grado (classi terze) e alle scuole secondarie di II grado.

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