I primi fiocchi di neve imbiancano (qua e là) la Brianza giovedì mattina

La prima neve - attesa per venerdì - è arrivata. Alcuni comuni brianzoli si sono risvegliati sotto un debole manto bianco misto a pioggia

Neve in Brianza a Besana (Foto da Instagram@paolo_il_nuovo_silvi)

La neve giovedì mattina ha fatto capolino in Brianza. Un velo bianco di fiocchi misti ad acqua ha ricoperto i tetti e le auto in alcuni comuni della provincia da Busnago a Besana Brianza, passando per Brugherio (più pioggia che neve), fino a Briosco e Barzanò.

A Monza invece la neve sembra farsi attendere e i fiocchi non hanno ancora imbiancato il capoluogo brianzolo. Le previsioni del tempo avevano preventivato l'arrivo di due perturbazioni, con possibili nevcate tra giovedì 12 e venerdì 13 dicembre. 

Le previsioni del tempo: possibili nevicate a Monza

"La prima perturbazione ci raggiungerà nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 dicembre 2019. Si attendono precipitazioni generalmente deboli, anche moderate nei settori centro-meridionali, verosimilmente più coinvolti (in particolare l’Oltrepò, con estensione verso il Lodigiano e la Bergamasca). Sul Pavese ed in Emilia è possibile che possa nevicare fino a quote prossime alla pianura, tuttavia con accumuli al suolo a forte prevalenza altimetrica, dunque apprezzabili a partire dalla fascia pedecollinare appenninica a salire (da una spolverata fino a 10/15cm in Alto Oltrepò). Parimenti, una spolverata di neve è possibile in fascia alpina e prealpina fino a quote prossime ai fondovalle (forse qualcosina in più in basse Orobie, fino alle porte di Bergamo). Parliamo tuttavia di quantitativi coreografici o poco più, con difficoltà di accumulo sotto i 3-400m di quota", spiega il Centro Meteo Lombardo.

"La seconda perturbazione è attesa venerdì 13 in giornata. Attenzione perché la dinamica è abbastanza particolare, per certi versi inusuale per il periodo. Agli effetti accadrà questo: una profonda circolazione depressionaria, attiva sulle Isole Britanniche, sarà letteralmente “strappata” nella sua porzione meridionale dal poderoso rinforzo della corrente a getto proveniente dal Canada - continua il Centro meteo -. Ciò determinerà una temporanea transizione e concentrazione delle precipitazioni a ridosso dei versanti esteri delle Alpi Occidentali, che opporranno strenua resistenza in virtù dei loro 4km e passa di rilievi. Purtuttavia, la fase più strutturata dell’impulso occidentale che supera tale quota non avrà problemi a scivolare a levante (a occhio nel primo pomeriggio di venerdì), determinando una (breve) finestra di precipitazioni da sfondamento. In questo frangente è ipotizzabile la caduta di neve (o pioggia mista a neve) fino a bassa quota su tutti i settori, seppur senza accumuli in pianura. Puntualizziamo nuovamente che si tratta di quantitativi modesti, come sempre accade quando l’ondulazione perturbata non affonda nel Mediterraneo e quindi non riesce ad attivare correnti dai quadranti meridionali, le uniche in grado di veicolare precipitazioni significative da scorrimento in sede padana".

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