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Immagine repertorio

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Il maltempo fa paura a Monza: prevista acqua a secchiate e grandine

I meteorologi prevedono una vera e propria bomba d'acqua su Monza e la Brianza

Forte instabilità e di conseguenza "temprali e nubifragi". Il maltempo spaventa Monza e la Brianza, che nelle prossime ore si trovano a fare i conti con condizioni meteo che si annunciano decisamente complicate.

L'analisi del centro meteorologico lombardo lascia poco spazio ai dubbi. "Stiamo per assistere a uno scossone meteorologico nel Bel Paese", l'annuncio degli esperti, che parlano di una situazione "potenzialmente pericolosa".

"Una imponente perturbazione nord-atlantica, che alle alte latitudini è stata appena potenziata da un impulso d’aria gelida pescata addirittura dalla Groenlandia settentrionale, entro venerdì 25 settembre 2020 farà maestoso affondo meridiano nel Mediterraneo. E sarà un panorama satellitare delle grandi occasioni. Com’è intuibile, essendo qui terminata da pochissimo l’estate dalla testa timida ma dalla coda lunga, i contrasti termo-igrometrici in seno a questa perturbazione saranno localmente estremi. A partire dal tardo pomeriggio di giovedì prenderà corpo una fase di forte instabilità, con rovesci/temporali sparsi e nubifragi localmente molto intensi, la cui principale – se non l’unica – criticità è rappresentata dall’enorme quantità di pioggia concentrata in poco tempo su aree ristrette, dunque rischio alluvionale in pianura e rischio idro-geologico in fascia prealpino-pedemontana", spiegano dal Cml.

Maltempo, le due zone più a rischio

"Ci sono sostanzialmente due zone dove riteniamo si debba prestare particolare attenzione. La prima, quella che desta più preoccupazione per il suddetto rischio idraulico/idro-geologico, è nei settori d’alta pianura e pedemontana occidentale", quindi "Novarese, Varesotto, alto Milanese, Brianza, Luganese, Lario e Orobie Bergamasche, dove una persistente confluenza dei venti orientali nei bassi strati potrebbe determinare linee temporalesche semi-stazionarie, con accumuli davvero significativi, fino a 150mm in 6 ore", la previsione dei meteorologi. "Nel corso della notte i fenomeni trasleranno via via verso levante, con caratteristiche tuttavia di minore stazionarietà, il che, in questi casi, è una salvezza".

"La seconda zona lombarda da monitorare è quella adiacente all’Emilia, tra alto Oltrepò Pavese e basse pianure di Lodigiano, Cremonese e soprattutto Mantovano - continuano gli esperti -. In questi settori potrebbero innescarsi isolati forti temporali già da metà pomeriggio, in 'fuga' verso il Bresciano-Gardesano, quindi nel cuore della notte è probabile l’ingesso di una massiva linea temporalesca in risalita dal Ligure di Levante, Lunigiana e Versilia sotto scacco".

Foto - La mappa dei meteorologi

"La situazione generale andrà mitigandosi solo a notte fonda su venerdì 25, per poi lasciare spazio a una finestra di provvisoria quiete precipitativa. Già dal primo pomeriggio di venerdì, tuttavia, andrà nuovamente riattivandosi forte instabilità in regione, con innesco di rovesci e temporali sparsi, localmente grandinigeni, a differenza di giovedì quando il rischio di grandine appare molto basso o quasi nullo. Sempre venerdì, entro sera, l'ingresso di abbondante aria fredda in quota da nord-ovest spingerà probabilmente la neve sulle Retiche orientali fino a quote di media montagna, 1500m circa".

Per Milano, dalle ore 12 del 24 settembre, è stata emanata un'allerta meteo di criticità ordinaria - codice giallo, livello di pericolo 2 su 4 - per temporali forti e rischio idraulico. A preoccupare come sempre, oltre agli allagamenti e ai disagi, è il livello di Seveso e Lambro.

Foto - L'allerta per giovedì 24 settembre

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