Dal segno al sogno sulla via del saper fare

Sabato 6 giugno si aprono le porte del palazzo comunale di Meda per l’inaugurazione della mostra dedicata alle matite, “una sorta di sismografi dell’anima”, e per l’esposizione al pubblico del primo “vero” elicottero progettato da Corradino d’Ascanio nel 1930

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

"Ogni giorno ha bisogno di bellezza", recitava molti anni fa una pubblicità di Cassina. E la "bellezza di oggetti d'uso realizzati quasi sempre con straordinaria perizia" ha spinto sin dagli Anni Novanta l'imprenditore medese Carlo Giorgetti, titolare della omonima azienda produttrice di arredamento, ad avviare iniziative culturali per la promozione e la valorizzazione delle arti minori. Ne sono nate diverse collezioni di piccoli oggetti, connotati da una creatività estetica e funzionale che si avvicina al design contemporaneo, nella convinzione che il design non si esprime solo negli oggetti d'arredo che ritroviamo poi nelle case più eleganti del mondo, ma anche "nelle piccole cose", in oggetti per così dire umili, che ci accompagnano ogni giorno con discrezione ma senza i quali la nostra vita non sarebbe la stessa.

Queste collezioni mettono dunque in mostra la bellezza, e la capacità di crearla, ovvero un preciso "saper fare": il tratto più distintivo degli artigiani medesi, che lungo il secolo scorso ha portato alla nascita della grande industria del mobile di design.

Si è partiti da qui, e per dare ulteriore visibilità all'eccellenza che caratterizza Meda e poche altre città della Brianza nella lavorazione del legno, l'amministrazione comunale di Meda, insieme ad altre nove nelle province di Como e di Monza Brianza, ha promosso l'iniziativa Brianza Experience - La via del saper fare, che ha dato vita, successivamente, al progetto Brianza Design District.

"Uno degli obiettivi del Brianza Design District - ha sottolineato Claudio Salimbeni, Assessore alle Attività produttive -, è aumentare l'attrattività dei territori valorizzando luoghi significativi della città, che possano anche essere occasioni di incontro per i cittadini, ma non solo; in breve, l'obiettivo è rendere visibile una città capace di fare e di produrre "il bello", anche per se stessa. Grazie alla disponibilità e alla collaborazione di Carlo Giorgetti, esponiamo al al pubblico questi oggetti negli spazi più rappresentativi della città".

Matite

La collezione "Matite", esposta nella Sala Pertini del palazzo comunale, è costituita da 31 teche che illustrano "la matita" nei suoi diversi aspetti: la storia, i materiali, le tante tipologie. Seguono poi una serie di teche che raccontano l'oggetto per tema: si vedranno così matite gialle e matite alla moda, matite per tutti i mestieri, matita "di lui", matita scherzo e molte altre, senza dimenticare, naturalmente, la matita rossa e blu.

Scrive Alessandro Ubertazzi, architetto e docente di Disegno Industriale all'università di Firenze, nell' introduzione alla mostra per il catalogo edito da Corraini: "Come la scrittura, il disegno corrisponde alla necessità antica di trascrivere il pensiero e i sentimenti. La matita è una sorta di sismografo dell'anima". Ma accanto a questa definizione poetica di una funzione quasi intima, Ubertazzi continua: "Per un architetto, la matita è il tramite per annotare un'idea, per ordinare i ragionamenti e le intuizioni che portano al progetto finale". È evidente il legame tra matite e progettazione industriale: anche se oggi la fase progettuale è interamente affidata alla tecnologia, la prima idea, l'intuizione che verrà poi sviluppata è quasi sempre tratteggiata a mano, su un foglio di carta, spesso con una semplice matita.

Le macchine volanti di Corradino d'Ascanio

E il disegno, in particolare il disegno industriale, settore in cui l'utilità prevale sulle variazioni dell'ornato, è l'altro ambito che Carlo Giorgetti ha voluto esplorare con una ricerca che va oltre i confini del proprio settore di produzione, arrivando a far realizzare ai propri artigiani un modello del primo "vero" elicottero con passeggero e movimento in ogni direzione, progettato da Corradino d'Ascanio.

"Ho sognato di volare..." - non si sa se l'abbia mai detto, ma certo è un sogno che Corradino d'Ascanio deve aver fatto spesso: nato in provincia di Pescara negli ultimi anni dell'Ottocento, si trasferisce poi a Torino dove si laurea in Ingegneria industriale meccanica. Pioniere del volo verticale, fu un talento poliedrico, inventore ma anche imprenditore in prima persona. Curioso e appassionato di volo fin da bambino, iniziò prestissimo realizzando modellini sulla base dello studio delle ali degli insetti. La tenacia e la determinazione a non arrendersi, la caparbietà nel ricominciare dopo ogni tentativo fallito, insieme a una passione smisurata per il volo, quasi ossessione della sua vita, lo porteranno a realizzare nel 1930 il D'A.T.3, primo elicottero al mondo a conquistare tre record mondiali (durata del volo, altezza e spostamento in linea retta) certificati dalla Federation Aéronautique Internationale.

La mostra proposta dall'amministrazione comunale in Sala consiliare ripropone proprio il modello in legno, in scala 1:10, dell'elicottero D'A.T.3 originale.

Ma il percorso e la storia personale di Corradino d'Ascanio sono interessanti anche per "l'ispirazione" che potrebbero offrire agli imprenditori di oggi: una ragione ulteriore, simbolica, per cui l'amministrazione comunale ha accolto la proposta di Giorgetti di rendere fruibile ai cittadini un'esperienza come quella di D'Ascanio. Delle tante "macchine volanti" da lui progettate, alcune non si alzarono nemmeno e qualcuna si schiantò al suolo, per non dire delle ali che si spezzavano: non smise mai di guardare in alto, di inventare nuovi voli e nuovi sogni, di disegnarli, e, alla fine, realizzarli. Vent'anni dopo, Corradino d'Ascanio sarà anche il progettista della famosissima Vespa Piaggio.

"Con l'esposizione di questi oggetti - ha detto ancora l'assessore Salimbeni, promotore delle iniziative - abbiamo voluto letteralmente 'aprire le porte' del palazzo comunale: per avvicinare i cittadini all'amministrazione locale, ma anche per offrire la possibilità di visitare alcune sale di pregio della sede del nostro Comune che solitamente sono chiuse al pubblico (la Sala Pertini, utilizzata per i matrimoni civili, o la Sala consiliare, aperta solo durante le sedute di Consiglio). Le collezioni che da oggi ospitiamo in questi spazi non fanno che aumentarne il prestigio. Posso anche anticipare che, grazie alla disponibilità e alla magnanimità del nostro concittadino Carlo Giorgetti, questo tipo di collaborazione tra ente pubblico e impresa privata continua, e altre mostre sono già in cantiere per l'estate".

Il sindaco di Meda Gianni Caimi e l'assessore Claudio Salimbeni invitano tutti i cittadini all'inaugurazione della mostra "Matite" e "Le macchine volanti di Corradino d'Ascanio" che si terrà sabato 6 giugno, alle 17:30 in Sala consiliare e, a seguire, in Sala Pertini del palazzo comunale (Piazza Municipio 4).

(L'apertura al pubblico continua nei giorni successivi: consulta gli orari alla pagina Brianza Experience del sito comunale)

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