Come lavare l’auto rispettando l’ambiente

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Tra le varie azioni quotidiane e non, svolte a favore della salvaguardia dell’ambiente, c’è sicuramente il giusto utilizzo dell’acqua. Bene molto prezioso e non a disposizione di tutti, l’oro blu deve essere utilizzato con molta parsimonia, nella quantità necessaria. Ma non solo: anche l’utilizzo di prodotti per la pulizia ecologici rappresenta un importante fattore a protezione del pianeta.

Parliamo oggi di un’azione che ci riguarda da vicino e che racchiude entrambe le tematiche appena citate: il lavaggio dell’auto fai da te. 

Lavare la propria auto in maniera autonoma può diventare motivo di errori o negligenze in ambito green. Vediamo quindi alcuni consigli pratici per non incorrere in azioni sbagliate, che andrebbero a discapito dell’ambiente. 

Iniziamo all’esterno dell’auto, dove proprio l’utilizzo dell’acqua risulta necessario. Durante il lavaggio dell’esterno si consiglia di posizionare l’auto su di un prato e non sul piazzale di casa o sul corsello dei box. Così facendo l’acqua e i prodotti impiegati possono essere assorbiti dal prato, dissetandolo, e non finiranno nello scarico fognario.

Per evitare di sprecare l'acqua, si consiglia di riempire un secchio e utilizzarlo per bagnare e insaponare l’auto. Utilizzare la canna porterebbe con sé grandi sprechi, in quanto la si lascerebbe correre più del necessario. Ovviamente per lavare l’esterno dell’auto vanno usati saponi ecologici e biodegradabili. Lo stesso vale per il risciacquo, dove si possono utilizzare uno o al massimo due secchi pieni d’acqua. In questo modo si è consapevoli di usufruire solo di quella quantità specifica, senza commettere sprechi.

Lo sporco ostinato che si forma sui cerchioni potrà essere rimosso con acqua e aceto.  

Per la pulizia dei vetri vanno benissimo alcool e pagine di giornali, un ottimo modo per riciclare la carta stampata. 

Passiamo ora agli interni: la prima cosa da fare è svuotare l’auto di tutte le varie carte, lattine e residui vari (chi ha bambini ne sa qualcosa), facendo attenzione a svolgere una corretta raccolta differenziata. Successivamente occupiamoci dei tappetini, che vanno sbattuti energicamente e con insistenza, andando così ad utilizzare il meno possibile l’aspirapolvere risparmiando sull’energia elettrica. Se dopo l'aspirazione non dovessero risultare perfettamente puliti, si può provare con del bicarbonato sparso sulla superficie, rimosso poi con una spazzola dopo circa 20 minuti di azione.

È il momento del cruscotto, zona dell’auto che potrebbe essere composta da materiali plastici oppure rivestita in pelle. Se si tratta solo di polvere, in entrambi i  casi l’ideale sarebbe un panno umido, soluzione che rimuoverebbe la polvere senza recare danni. Se in alcuni punti lo sporco dovesse persistere, nel primo caso basterà applicare dell’alcool sul panno e passarlo sulla zona interessata, mentre per la pelle si consiglia di utilizzare dei prodotti ecologici e specifici reperibili con facilità in commercio. 

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