Truffa della carta vetrata: come funziona e come difendersi

Hai mai sentito parlare della truffa della carta vetrata? Ecco qualche consiglio per riconoscerla, e per difendersi al meglio

Designed by jcomp / Freepik

Da ogni parte d'Italia, arrivano nuove segnalazioni riguardo la truffa della carta vetrata.

La testimonianza dell’ultimo malcapitato arriva da Ciampino, dove un automobilista ha rischiato di sborsare 400 euro ai malviventi. Fortunatamente, l’uomo ha capito che qualcosa non andava e, chiamando subito le forze dell’ordine, ha permesso dopo un breve inseguimento l’arresto dei truffatori. Questi soggetti sono risultati recidivi  e con precedenti, mentre la targa dell’auto utilizzata per la truffa è finita nella black list delle forze dell’ordine.

Ma vediamo ora come funzione la truffa della carta vetrata.

Il trucco in realtà è molto semplice, in quanto il truffatore non deve fare altro che simulare un’ammaccatura sul veicolo passando della carta vetrata sulla zona incriminata. Successivamente, sceglierà la sua vittima: con una sceneggiata, la accuserà di avergli rovinato la macchina. Il piano prevede inoltre la partecipazione di un complice che, oltre a fare da finto testimone, collabora all’attacco psicologico nei confronti della vittima. La parte finale dell’inganno prevede una tentativo di risoluzione pacifica da parte del truffatore, che propone di "chiudere un occhio" a fronte del pagamento di una somma di denaro. Il malcapitato, spaventato dall’aumento della RC auto, rischia quindi di farsi sopraffare. La richiesta può raggiungere anche la cifra di 500 euro, a seconda della disponibilità della vittima. 

Come difendersi? La prima cosa da fare è chiamare subito le forze dell’ordine. Se si è in città la Polizia Locale, mentre se ci si trova fuori città Carabinieri o Polizia. Inoltre, si può chiamare anche un parente o un amico, insieme all’assicuratore, comunicando ai soggetti di fronte a voi che siete disposti a pagare ma non prima dell’arrivo della Polizia.

Un’altra cosa molto importante da fare è evitare di pagare alcuna cifra in quanto, se si tratta realmente di una truffa, le forze dell’ordine agiranno. Può essere molto utile anche scattare qualche foto con lo smartphone alla zona danneggiata sull’auto dei truffatori e, se si riesce a non farsi vedere, anche alla targa. Come ultimo e più importante consiglio, cercare di mantenere la calma fino all’arrivo della Polizia, in quanto i malintenzionati potrebbero essere armati e disposti a gesti estremi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, tutte le scuole di Monza e provincia chiuse: ecco l'elenco dei comuni

  • Pitbull azzanna padrone ai genitali, 40enne uccide il suo cane per salvarsi

  • Coronavirus, primo caso anche a Monza: positivo paziente ricoverato al San Gerardo

  • Coronavirus, contagi anche nel Milanese. Chiuse le università lombarde

  • Nova Milanese, azzannato alle parti intime dal suo cane: 40enne in ospedale

  • Cade dalla moto e muore a 20 anni: tragedia sulla pista da motocross

Torna su
MonzaToday è in caricamento