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Province addio, anche Monza e Brianza: cosa cambia

E' passato al Senato con 160 voti favorevoli e 133 contrari il ddl Delrio che prevede l'abolizione delle province e una riorganizzazione delle comepetenze degli enti locali

Con 160 sì e 133 no il ddl Delrio, che prevede l’abolizione delle province e l’istituzione di alcune città metropolitane con un riassetto di competenze tra comuni e regioni, passa al Senato.

Un voto difficile e travagliato che ha incontrato non poche opposizioni.

Ora il testo della legge torna alla Camera per una terza lettura ma il destino a cui andranno incontro gli enti provinciali ormai è segnato, compreso quello di Monza e Brianza. Il premier Matteo Renzi punta a un’approvazione rapida così da sventare il rischio che le amministrazioni provinciali in scadenza vadano al voto il 25 maggio per rinnovare il proprio consiglio provinciale, Monza compresa.

Tra gli elementi di novità contenuti nel decreto c’è l’istituzione di dieci Città metropolitane, il passaggio di alcune competenze delle Province a Comuni e Regioni e la trasformazione degli organi provinciali in enti di secondo grado.

Il presidente della provincia sarà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali e deve essere un sindaco.

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