Province addio, anche Monza e Brianza: cosa cambia

E' passato al Senato con 160 voti favorevoli e 133 contrari il ddl Delrio che prevede l'abolizione delle province e una riorganizzazione delle comepetenze degli enti locali

La targa sulla sede istituzionale

Con 160 sì e 133 no il ddl Delrio, che prevede l’abolizione delle province e l’istituzione di alcune città metropolitane con un riassetto di competenze tra comuni e regioni, passa al Senato.

Un voto difficile e travagliato che ha incontrato non poche opposizioni.

Ora il testo della legge torna alla Camera per una terza lettura ma il destino a cui andranno incontro gli enti provinciali ormai è segnato, compreso quello di Monza e Brianza. Il premier Matteo Renzi punta a un’approvazione rapida così da sventare il rischio che le amministrazioni provinciali in scadenza vadano al voto il 25 maggio per rinnovare il proprio consiglio provinciale, Monza compresa.

Tra gli elementi di novità contenuti nel decreto c’è l’istituzione di dieci Città metropolitane, il passaggio di alcune competenze delle Province a Comuni e Regioni e la trasformazione degli organi provinciali in enti di secondo grado.

Il presidente della provincia sarà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali e deve essere un sindaco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La dea bendata bacia la Brianza: con un Gratta e Vinci porta a casa 20 mila euro

  • Ospedale di Vimercate "al collasso", NurSind: "Di notte solo 2 infermieri per 53 malati"

  • Dramma ad Agrate Brianza, trovato senza vita in un campo un uomo di 34 anni

  • Salute Donna e il San Gerardo piangono la morte di Licia, l'infermiera dal cuore buono

  • Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Monza

  • Passa con il rosso e si scontra con un'auto poi la Seat finisce contro muro e prende fuoco

Torna su
MonzaToday è in caricamento