Abrogazione della legge Merlin, la Lega Nord raccoglie le firme

L'obiettivo è regolamentare e tassare la prostituzione: "Strade e interi quartieri che dopo una certa ora diventano impercorribili non possono più essere tollerati" ha dichiarato il segretario cittadino del Carroccio Arena

Uno dei gazebo a Monza per la raccolta firme (A. Corbetta, Facebook)

Regolamentare la prostituzione e tassarla come attività.

Questo l'obiettivo che la Lega Nord si pone attraverso la campagna referendaria per l'abrogazione della Legge Merlin che nel weekend ha toccato anche Monza.

In diverse piazze della città nelle giornate di sabato e domenica il Carroccio è stato presente con alcuni gazebo per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alla campagna, illustrarne gli scopi e raccogliere le firme.

“Considero la battaglia per l'abrogazione della legge Merlin una battagli di civiltà. In moltissimi paesi d'Europa e del mondo la prostituzione è legale e regolamentata" ha dichiarato il segretario cittadino Federico Arena. "Questa anacronistica legge ha fatto il suo tempo. I danni creati sono sotto gli occhi di tutti: strade e interi quartieri che dopo una certa ora diventano impercorribili non possono più essere tollerati. È tempo di aprire gli occhi e capire che dalla regolamentazione della prostituzione non possiamo che trarre benefici, non solo a livello economico – si parla di indotti di quasi 25mld all'anno – ma anche a livello di sicurezza delle nostre città e di salute pubblica”. 

Il bilancio della due giorni di raccolta firme è stato di centinaia di adesioni alla causa: “Il numero di firme raccolte in così poco tempo parla da sé: la gente è con noi! Speriamo di raccogliere le 500mila firme necessarie per l'indizione del referendum il prima possibile, così da poterle portare a Roma e far si che questa norma si rapidamente abrogata, come la stragrande maggioranza della popolazione vuole" ha ribadito Alberto Citossi, coordinatore cittadino dei Giovani Padani di Monza.

Anche il movimento dei Giovani Padani infatti è sceso in campo contro la Legge Merlin, aderendo alla campagna referendaria per chiederne l'abrogazione.

Per presentare il referendum abrogativo servono 500.000 firme e la campagna è portata avanti dalla Lega Nord su tutto il territorio nazionale.

"E' chiaro a tutti ormai che legalizzare e tassare la prostituzione vuol dire sottrarre alla criminalità organizzata un giro d'affari da 4 miliardi di euro annui e assicurare quelle entrate allo Stato per abbassare le tasse ai cittadini. Inoltre significherebbe eliminare una volta per tutte degrado, insicurezza e sfruttamento, garantendo diritti e doveri anche a chi decide di esercitare questo mestiere" fa sapere Alessandro Corbetta, coordinatore provinciale dei Giovani Padani.

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