L'appello al governo: "Servono fondi per strade sicure"

La Provincia di Monza e Brianza chiede di avviare un'operazione straordinaria per riconvertire parte dei fondi in risorse da destinare alla viabilità provinciale

La provincia di Monza e Brianza a fronte della riforma Delrio e dei tagli prospettati per l'amministrazione deve farsi sempre più smart, tagliare i costi, rivedere le spese e ridurre il capitale umano rispondendo però a sempre più servizi e incombenze.

Tra questi c'è la manutenzione e la gestione della rete stradale del territorio che ammonta a 210 km a cui si sono aggiunte tratte prima di competenza di Anas e a cui si sommeranno, alla chiusura dei cantieri, anche quelli di TEEM e Autostrada Pedemontana Lombarda.

Di fronte all'impossibilità a provvedere alla manutenzione necessaria sulla rete stradale in seguito alla contrazione dei bilanci, la Provincia di Monza e Brianza, con un ordine del giorno focalizzato sull'allarme viabilità nell'ultima assemblea dei sindaci, ha rivolto un appello al governo.

La proposta "Strade Sicure", che si presenta come un'operazione straordinaria di redistribuzione di fondi, chiede che vengano riconvertiti "parte dei fondi, destinati alle grandi opere spesso non necessarie allo svolgimento delle attività quotidiane dei nostri cittadini, in risorse da destinare alla viabilità provinciale ed ex statale". 

Nell'appello al governo i sindaci brianzoli chiedono "di garantire agli Enti di Area Vasta, Province, Province montane e Città Metropolitane le condizioni necessarie allo svolgimento delle funzioni fondamentali, assegnate dalla Legge Delrio, attraverso una riduzione sostanziale del prelievo di fondi propri da parte dello Stato o una loro diversa compensazione per risanare, mettere in sicurezza e mantenere la rete stradale esistente" e di procedere con la ridistribuzione delle risorse "in base al numero effettivo di km di strade e di ponti e in relazione ai volumi di traffico che interessano le predette infrastrutture".

Nello specifico caso brianzolo si tratta di un territorio che registra volumi di traffico intorno ai 300 milioni di veicoli/anno e con un totale di mezzi immatricolati pari a circa 700.000 unità nel 2012: la situazione attuale sta scontando le conseguenze in termini di traffico e congestionamento della mancata realizzazione delle opere connesse alla grande viabilità tra cui le infrastrutture di compensazione e di viabilità complementare connesse alla tratta B2 della Pedemontana e lo svincolo di collegamento tra la A51 e la A4 all’interno dei comuni di Agrate e Carugate.

“Non voglio prendere in considerazione l’unica alternativa possibile – ha dichiarato il Presidente Gigi Ponti – quella di emanare ordinanze di chiusura al traffico per le strade provinciali più ammalorate: significherebbe il fallimento totale del governo degli enti locali ma soprattutto il completo abbandono del territorio a se stesso”.

Di fronte alla grave situazione finanziaria dell'ente la Provincia non può assumersi l'impegno di acquisire competenza per altri tratti di rete stradale: “Non possiamo assumerci oggi queste ulteriori responsabilità quando non abbiamo risorse sufficienti neanche per le nostre strade” – ha chiarito Ponti – “Serve subito un intervento sul bilancio per consentirci di continuare a lavorare”.

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Per i 210 km di strade in gestione a Monza e Brianza infatti occorrerebbe un badget annuale di circa 1.800.000 euro da destinare agli interventi di smaltimento neve, rimozione rifiuti, sfalcio del verde, segnaletica, interventi di urgenza e manutenzione delle case cantoniere ma le drastiche sforbiciate dai 683.400 euro disponibili nel 2013 hanno portato a zero le risorse allo stato attuale. Colpite dall'assenza di fondi non sono state solo le funzioni di gestione ma anche la manutenzione straordinaria per cui i fondi risultano azzerati addirittura dal 2013.

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