Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Provincia di Monza e Brianza, Statuto approvato tra le polemiche

Con Delibera n.1/2014 del 30.12.2014 l'Assemblea dei Sindaci ha approvato lo Statuto della Provincia: la Lega aveva presentato 600 emendamenti. Critiche da parte del sindaco di Seregno Mariani che ha disertato l'assemblea

Dopo il tour de force del consiglio provinciale di sabato mattina durato nove ore, martedì sera l'Assemblea dei Comuni ha approvato in definitiva lo Statuto della Provincia di Monza e Brianza con la delibera n.1/2014.

Protagoniste indiscusse sono state le polemiche che, dopo sabato, non sono mancate neppure martedì sera.

A parlare del consiglio provinciale come di "nove ore ad ascoltare un vecchio modo di fare politica" era stato il sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, in riferimento alla presentazione da parte della Lega di 600 emendamenti al testo.

"Su 600 emendamenti, ne sono stati ammessi 356. Gli altri erano in contrasto con altre norme. Di questi, 264 sono essenzialmente "linguistici", cioè congiunzioni, aggiunte, punteggiature" ha spiegato il consigliere e segretario provinciale del Partito Democratico Pietro Virtuani.

Alle critiche il consigliere della Lega Nord Andrea Monti aveva risposto così dal suo blog: "I motivi per cui abbiamo “inchiodato” il Consiglio Provinciale presentando 630 emendamenti sono noti: il Presidente ha messo mano, pesantemente, allo Statuto della nostra Provincia (votato tra l’altro anche dal vecchio gruppo del PD) senza coinvolgere minimamente le minoranze. Senza istituire uno straccio di commissione Statuto, senza discutere nessuna delle richieste da noi avanzate".

E le polemiche si sono protratte anche martedì sera quando il sindaco di Seregno, Giacinto Mariani, ha disertato l'assemblea dei primi cittadini. 

"Gigi Ponti ci ha chiuso in faccia tutte le porte. Ha impedito ogni possibilità di dialogo con le opposizioni. Si è scritto da solo lo Statuto e ci ha chiesto di votarlo. Questa è l’idea di democrazia della sinistra" ha commentato il borgomastro leghista di Seregno, spiegando perché ha deciso di non rispondere alla convocazione della Provincia di Monza e Brianza fissata per martedì pomeriggio. 

Il testo del nuovo Statuto approvato si può leggere e consultare qui.

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