Censimento dei centri islamici, Monti rilancia la proposta

La mozione urgente che ne chiedeva l'introduzione era stata presentata a gennaio: "Oggi, dopo alcuni giorni da una nuova serie di attentati, mentre addirittura il Governo della Tunisia pensa a chiudere subito quasi un centinaio di centri islamici e moschee a rischio, mi sento di rilanciare l'appello"

Nel giorno in cui la polizia di Stato ha arrestato dieci persone in una vasta operazione contro il terrorismo internazionale, con perquisizioni nelle province di Milano, Bergamo e Grosseto, in Brianza si riaccende la polemica sulla necessità di controllare le comunità islamiche presenti sul territorio.

A puntare nuovamente l'attenzione sull'esigenza di monitorare le attività e i membri delle associazioni islamiche anche in provincia di Monza e Brianza è stato il consigliere provinciale della Lega Nord Andrea Monti che ha sollecitato l'esame della sua proposta avanzata in merito alla necessità del censimento dei centri islamici.

L'idea di censire e quindi avere tracciabilità del numero delle associazioni islamiche in Brianza, dei membri e delle attività connesse era stata avanzata dal consigliere del Carroccio a gennaio quando con una mozione urgente aveva sottoposto la proposta al consiglio provinciale.

In quell'occasione nel testo presentato si invitava la Provincia "a farsi promotore, con l'aiuto dei Comuni coinvolti, di un censimento su base volontaria e non coercitiva, al fine di costituire un registro provinciale che comprenda: tutte le associazioni di questo tipo censite sul territorio, i loro referenti ed organigramma, il numero di persone iscritte, il tipo di attività svolta, la frequenza degli incontri".

"Ad oggi il Presidente Ponti, evidentemente in altri affari e faccende affaccendato, non si è nemmeno degnato di porla in discussione. E pensare che arrivò persino una richiesta in tal senso dalla comunità pachistana di Desio, una delle più grandi d’Europa, che lanciava un appello alle istituzioni per aiutarli nel controllo dei vari entri islamici, che proliferano senza controllo anche nella nostra Brianza" ha replicato il consigliere Monti attraverso il suo blog dove accusa anche il presidente Ponti di essersi attivato "con inaudita solerzia, solo quando si trattava di mettere a disposizione una struttura per accogliere immigrati. In quell’occasione si è subito messo al lavoro, e la soluzione è stata trovata, con l’apertura dell’hub di Limbiate".

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"Oggi, dopo alcuni giorni da una nuova serie di attentati, mentre addirittura il Governo della Tunisia pensa a chiudere subito quasi un centinaio di centri islamici e moschee a rischio, mi sento di rilanciare l’appello" ha ribadito Monti, in attesa che la proposta venga discussa. 

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