MeladailaBrianza, una lettera contro la manifestazione delle "Sentinelle in piedi"

Diverse associazioni brianzole hanno scritto alla rivista Vorrei una lettera per sollecitare una presa di posizione del Comune di Monza contro la manifestazione che si svolgerà sabato in piazza Duomo per non minare i progressi in materia di legislazione omosessuale che sono stati fatti

Il volantino dell'evento

Di seguito il contenuto della lettera inviata dalle associazioni brianzole a "Vorrei".

"A scrivere è Meladailabrianza, unita a diverse associazioni e realtà della provincia, al fine di manifestare fortemente il dissenso per la manifestazione che si terrà sabato 21 Giugno presso Piazza Duomo a Monza organizzata dalle “Sentinelle in Piedi”.

Questa rete, attraverso le sue veglie, si propone di tutelare la famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna. Sono un gruppo nato per manifestare contro la legge Scalfarotto contro l'omofobia perché dichiarano di essere contro ogni forma di violenza, ma anche contro la reintroduzione del reato d'opinione: sui loro volantini si legge che “Con questo disegno di legge rischia di essere accusato di omofobia: chiunque affermi pubblicamente che la famiglia naturale è fondata sull'unione tra uomo e donna; chiunque si esprime pubblicamente come contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso e alle adozioni. Soltanto esprimendo la propria opinione con questo disegno di legge si rischia di essere denunciati e di finire in carcere”.

Come ormai ben noto l’estensione della Legge Mancino avrebbe previsto l’allargamento ai reati di stampo omofobico e transfobico (la richiesta di tale estensione riguardava l’inserimento dell’aggravante). La legge passata alla Camera invece contiene “una norma di garanzia che protegge omosessuali e transessuali e chiarisce che nessuno vuole punire la libertà di opinione”: a nessuno è mai venuto in mente che la libertà di opinione fosse violata, mentre la legge Mancino era in vigore. Ora invece stranamente ce ne si preoccupa. C’è forse bisogno di specificare ulteriormente un diritto sancito sia dall’art. 21 della Costituzione Italiana sia dall’Art. 10 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali?

Con questi propositi le iniziative delle “Sentinelle in Piedi” prendono i connotati di manifestazioni di omofobia e pregiudizio, che nella nostra provincia non dovrebbero trovare spazio.

La Brianza sta facendo passi da gigante nella tutela dei diritti della popolazione omosessuale e ospitare questo gruppo procurerebbe solo disinformazione.

Meladailabrianza e le realtà che le si sono unite propongono che l’iniziativa di sabato 21 Giugno venga ignorata, non seguita né partecipata, ma che venga presa una posizione decisa al fine di non minare i progressi legislativi e culturali fatti in questi ultimi mesi nella provincia.

Perciò si chiede che la cittadinanza e il Comune stesso prendano una posizione netta affinchè le “Sentinelle in Piedi” non perpetrino il loro lavoro di disinformazione.

In ordine alfabetico le realtà aderenti: ANPI Monza, Arci Acropolis, Arci Blob, Arci Scuotivento, Bloom Mezzago, Marelli 79, Sel Monza, Tavolo dei Giovani di Vimercate, Tilt Brianza, Unione degli Studenti Monza, Unione degli Studenti Vimercate."

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